Frammenti di pensiero:

 

  

ALTROVE

Piove, tintinna ogni stilla d’acqua fin dentro al cuore, pensando a dove ha colpito a morte, altrove.

LETARGIA

Saranno quelle enormi scie nel cielo, o i resti d’uranio impoverito. Saranno i coloranti chimici delle bibite, o gli aromi delle sigarette elettroniche. Saranno i conservanti dei surgelati, o i rifiuti chimici seppelliti sotto ai campi coltivati. Saranno gli ormoni delle carni macellate, o il mercurio contenuto nei pesci appena pescati. Sarà forse questo fiume di cocaina, o solo una subdola esalazione di benzina. Saranno i pesticidi e i concimi chimici, o l’inquinamento dei campi elettromagnetici. Sarà l’arsenico dell’acqua che si beve, o tutta la diossina che non si vede. Sarà lo stress di questa crisi costruita, o la speranza nel futuro sempre più sfocata. Sarà che sono diventato da ogni cosa dipendente, o forse solo che non riesco più a reagire a niente. Sarà che preferisco addormentarmi mentre qualcuno gestisce la mia vita, come un plotone che passandomi per le armi chiude drasticamente la partita.

OLTRE

Basta crogiolarsi nel dolore, il sole è sorto, guardare altrove. La tua lama arrugginita si è spezzata, come un’esistenza vuota, forzatamente recitata.

PAGINE DI VITA

Scrivere nella notte con una penna luminosa, quando tutto intorno a te è buio, mentre il bagliore delle pagine bianche riflette lucente, come una lucciola sola sulla strada, il senso della vita che vai cercando.

SERVIREBBE…

Servirebbe pensiero e leggerezza, per riuscire a riprendere il volo. Servirebbe l’intelligenza della vita, per ritrovare il sorriso. Servirebbe voltare le spalle all’individualismo, per riconquistare la bellezza della semplicità.

LA GIUSTA DERIVA

E nei tuoi occhi che ritrovo la forza per continuare a volare, per non cadere dalla scogliera esistenziale, riuscendo a sorvolare il male a pelo d’acqua, senza dover affogare. E nei tuoi occhi che si rispecchiano i miei naufragi, per ritrovare la rotta, dopo una vita trascorsa alla deriva, spaesato, in questo assurdo mare che prende a pugni e calci il cuore, solo per una fottuta paura di morire.

LA SCALA DELLA VITA

Alla scala di Milano, fatti alcuni scalini, si entra nel tempio delle scale musicali, un’esperienza che può emozionare al pari dello scalare l’Everest, quando ci si sente rapiti dall’universo, dopo aver percorso una scala santa che conduce alla contemplazione di Dio. Inevitabilmente si deve scalare le marce, e fermarsi a riflettere sul tetto del mondo, per iniziare a scalare il debito che abbiamo nei confronti della vita. Salire, per poi scendere, scale maggiori e minori, atleticamente, o come sedentari dal fiato corto supportati da una scala mobile; l’importanza è continuare a scalare stando attenti a non rotolare dalle scale. Alzarsi un mattino decidendo di cambiare la propria scala di valori, iniziare da un taglio di capelli a scalare, per poi effettuare una nuova, ottimale, scalatura delle corde, precisa come una scala logaritmica che cerca di calcolare la radice della vita attraverso l’emozione. Possedere una scala a chiocciola senza dimora, senza temere di non avere una scala antincendio perché, si sa, è nella passione che risiede la scala dorata di questo nostro sogno. Attimi dopo attimi si procede a scalare, ma, mi raccomando, senza diminuire, tentando di evolverci in una cangiante scala di colore dalle molteplici tonalità, una coerente e felice scala reale fino a raggiungere quell’ultimo gradino della scaletta, facendo scalo alla nostra destinazione d’arrivo: la nota che chiude perfettamente, senza ripensamenti, un’armonica scala musicale.

NUOVE POSSIBILITA’

La differenza fra gli esseri umani brutti, sporchi, e cattivi, e quelli belli, puliti, e buoni, sta, sostanzialmente, nel potere economico. Spesso ciò che appare esternamente non coincide con la realtà interna, e il destino rimette tutto nuovamente in gioco ripartendo dal basso.

SADORASO

«Ho messo il coltello nella piega» Disse il sarto con la mani ancora sporche di gesso….

RIFLESSI

Tutto gira intorno all’immagine come un moscone sopra alla merda.

NUTERRA

Abbiamo spalmato bellezza nel mondo, ora siamo spalmati di monnezza dal mondo.

GRANDI IMPRESE GRANDI INTESE

Ma che bello! Hanno tirato su la Concordia mentre, il Transatlantico, sta facendo colare a picco il Paese.

2007

Inizia L’era del neo-sottoproletariato.

SE

Se tutto fosse così facile, se avessimo sempre la giusta chiave dorata in tasca, invece del solito carbone ardente.

ESTERNAZIONE

Rigurgito ergo sum.

SPECULARITA’

Scandalizzarsi di qualcosa è il primo sintomo che ci dovrebbe far comprendere che siamo molto simili all’oggetto dello scandalo.

ASSISTENZA INDIVIDUALE

Nasciamo difettosi, senza garanzia, con la presunzione di essere sani, ma la possibilità di autoripararci nel tempo.

FELICEMENTE PERSUASI

Chi l’avrebbe mai immaginato questo nostro totale compiacimento nell’essere controllati, spiati, gestiti, condizionati.

INCOSCENZA

Stiamo correndo incoscientemente spensierati verso l’estinzione sperando di ricevere in premio l’auto dei nostri sogni, e apparire alla televisione.

IL CONSUMISMO E’ L’OPPIO DEI POPOLI

Vien con la notte un languore profondo: abulimia.

LA ROSA SBOCCERA’

Vent’anni fa una splendida rosa si posò sul mio camino e una strega deficiente gestì il suo destino.

DNA

Siamo la sintesi di mille canzoni che continuano a ballare nei nostri geni. Siamo la sintesi di miliardi di parole ascoltate, forse sbagliate, e un po’ sussurrate. Siamo la sintesi di un quintale di rabbia scolpita a testate per cercare soltanto amore in una notte d’estate. Siamo la sintesi della luce del giorno rubata al mattino, per illuminare la notte come quand’eri bambino. Siamo la sintesi dell’odore del corpo che ci attrae e respinge come un mistero nascosto dentro a una sfinge. Siamo la sintesi di una giornata di pianto schiarita da due gocce di pioggia, per ritrovare la vita. Siamo la sintesi di una bellezza nascosta, soffocata e occultata in un guanto. Siamo la sintesi di baci e di sputi, di giorni vissuti e diari strappati. Siamo la sintesi di gioia e tristezza che si rincorrono ingenuamente intorno al tavolo della nostra mente. Siamo la sintesi di un po’ di carbonio che da un mucchio di merda può iniziare a brillare alla faccia del demonio. Siamo la sintesi di un mare di paure che ci sbranano al buio per intimorirci di giorno, e farci fermare. Siamo la sintesi di rifiuti sprangati, abbattuti soltanto da abbracci sentiti. Siamo la sintesi dell’irragionevolezza sparata nel mondo, come pietra rovente, su bambini mentre fanno giro tondo. Siamo la sintesi di colori vissuti, di volti incrociati, di luoghi segreti, di oggetti perduti e anche di attimi non vissuti.

AGLI DEI

Dateci un pò di zucchero per trasformare questa vita troppo amara e state attenti che altrimenti prima o poi qualcuno spara. Lasciateci l’illusione di assaporare la nostra esistenza, ma schiaffeggiateci quando inizieremo a pensare che l’automobile sia un essenziale punto di partenza. Dateci un pò di zucchero per addolcire le nostre anime dai leccalecca finanziari, appiccicosi come quei perduti trenta denari, e liberateci dal male dei politici bari. Lasciateci la possibilità di vivere volando come degli spensierati ballerini di tango, senza ogni volta dover respirare compiacendoci del fango.

LA DONNA LUPO

Che figura, che creatura, come un sasso tutta dura, con i denti stretti stretti che sussurra: «maledetti!». Come è cupa, come è lupa, deve aver sofferto tanto, ma dal volto irrigidito neanche una lacrima di pianto. I suoi figli sono scappati, come cuccioli impauriti, e li ha sempre disprezzati: «poveri semi disgraziati!». Con la rabbia e la paura ha cresciuto la sua natura, e non gliene frega niente di ciò che avverte l’altra gente. Odia il mondo circostante, e mai nulla d’altro sente, e per forma solamente, dice di amare ogni passante. Ora vive tutta sola, e il muro la consola, c’è chi dice che sia strega, stravagante e un poco matta, c’è chi dice che in realtà, sia soltanto un po’ bigotta. Ogni tanto la si vede con i pugni chiusi al cielo, imprecare verso Dio, che gli insegni l’amor Suo.

INTUIZIONI NUVOLOSE

Nuvole a forma individuale: L’inconscio riscopre se stesso in una navigazione mentale

REMOTE CONTROL

Siamo tutti diventati protagonisti di un romanzo che qualcuno sta scrivendo al posto nostro.

CONSUMISTIADE

Mi sto dedicando allo sport: Ho impiegato 10″,3 da Decathlon a MediaWorld.

IGENISTA SOCIALE

Esiste un colluttorio per l’igiene mentale?

LO SBARCO

Qui si fa la libertà, o si muore.

DATO DI FATTO ITALIANO

La destra è pallosa come una zanzara, la sinistra saccente come una scimmia.

ILLUSIONE

L’assenza di fantasia chiude gli uomini in una stanza piena di vita apparente.

ANTIPOLITICA

Dove vendono un contraccettivo politico?

ANTI CRISI

Credetemi: vivere rappresenta l’unica soluzione alla crisi.

TRANSUMANISTICA

Tutto ciò che passa da una mente può attraversare tutta l’umanità.

ISTRUZIONI PER L’USO

Sono convinto che tutti siamo dotati di superpoteri, purtroppo non siamo stati forniti delle istruzioni per l’uso.

LIBERTA’ DI SOGNARE

La libertà è un sogno che diventa raggiungibile solo quando lo si rispetta.

L’ABBRACCIO

Un abbraccio può illuminare le parti più desolate di un uomo, come in una tempesta accade con il fulmine che precede il tuono.

L’INTRECCIO

Nel nascere perse la strada prendendo il primo bivio sbagliato, perché la vita lo aveva già originariamente violentato, piccolo inconsapevole angelo da selciato. Dimenticò la sua natura e iniziò a vagare alla ricerca di una strada pura, cadendo e ricadendo, come un rifiuto nella spazzatura. Si sporcò di melma, anche se il suo cuore rimase sempre pulito fino all’ultimo fiato, come una stella esplosa che, malgrado il botto, apparterrà per sempre all’infinito.

MA CHI…

Ma chi l’ha detto che la vita è questa, bramare un centro commerciale per girarlo e rigirarlo fin a sentirsi male, fino a quando una crisi di panico t’assale, come uno morto di crapula la notte di Natale. Ma chi l’ha detto che bisogna andare in vacanza per sentirsi ostinatamente parte del mondo, quando a casa tua sei estraneo e rigido, disprezzando qualsiasi vagabondo. Ma chi l’ha detto che la cultura arricchisce quando serve solo ad apparire, divorando tutto quello che fuori dallo schema agisce. Ma chi l’ha detto che bisogna fingere di essere normali, per crescere valori, quando questi sono fondati su scapole senza ali, che giudicano tutti gli altri uomini inferiori.

RAPIDO 301

Cerco la luna nella mia stanza mentre un ricordo avanza ritrovandola riflessa, trasognata, su di un finestrino di un vecchio treno, mentre usciva dal mare tutta bagnata.

RIFLETTANZA

Che cos’è lo strano se non l’eccezionale? Cos’è la norma se non una stranezza?

PASSIONE

Svitava e riavvitava lampadine per cercare di accendere la passione.

POETI

I poeti, spesso, si uccidono continuando a vivere, per cantare le loro fragilità ad un mondo rigido che, continuando a morire, finge di esistere.

*CON PASSIONE

Nell’abisso scuro delle nostre vite nasce, flebile, la compassione, piccolo fiore coltivato senza ossigeno, che crescendo ci conduce in superficie, salvandoci dall’assenza di luce.

SUBAFFITTO

Abito nella mia testa, ma pago l’affito al mondo.

L’AMORE MAI NATO

A volte l’amore nasce tradito, fatto di male, come in un campo nero, sparso di sale, dove cresce un solo fiore nato sbagliato, senza pudore, desiderando soltanto di essere amato.

COPIA DI SALVATAGGIO

Smaniosa, e irrequieta, si attiva l’archiviazione costante di attimi di vita, quasi a voler condannare il passato ad un eterno presente. Bekup ansiosi da un hard disk all’altro, temendo di perdere immense torri di sabbia che la prima marea, di fine estate, spazzerà via senza mai più averne memoria.

ATTIMI

Vuoto di vivere: esistere ma non avvertirsi.

DON’T WORRY

Liberarci, librarsi nelle nostre esistenze, senza timori, esigendo, dalla vita, un respiro di serenità.

LE COSE

Tenere vive, nella memoria, le cose, e non lasciarle accatastate e morte, noiose, come delle vedove bianche, un tempo spose, solo per continuare incessantemente a circondarsi di nuove cose.

ON LINE

Incontro esseri umani seri, intenti a camminare a occhi bassi, forse con l’illusione di ritrovare, dentro ad un display, se stessi, correndo il rischio d’inciampare sui propri passi.

TRAVERSATA

L’amore non lo si può circoscrivere, ma lo si deve circumnavigare, per arrivarne al centro, per restarne senza fiato. Una traversata in solitaria che va affrontata sulla propria pelle, navigando a vista, con l’ausilio della vita, e del creato, per approdare su di una stella: la meta per la quale hai navigato

RADICI AEREE

Radice aerea, non interrata, solida, stabile, radicata, ma fluttuante tentacolo di medusa che ha vagato dall’Atlantico al Mediterraneo, in un’esistenza estranea, un pò scollata, alla ricerca di un’identità felice da respirare come una musa.

L’IMBUTO

La vita è come in un imbuto, passa tutto fluidamente, anche il dolore, dopo avere un po’ ostruito.

CICATRICI

Vissute sulla pelle come olio bollente sulle ali di una farfalla.

ZANZARE

Avanza la guerra fra uomini e zanzare, con il caldo, per una stilla di sangue da conquistare, dentro ad una stanza, per questione di sopravvivenza. Un’ecatombe schiacciata contro a delle mura, o fritta al rogo, con il gusto di tortura. Un eccidio che dura il tempo di un’estate, senza lasciar il minimo cenno alla vergogna, come solitamente fate quando sterminate.

PERSI

Persi nell’immenso spazio aperto di un mare fermentato, troppo sporco per essere lavato. Persi tra ghiacciai ormai sciolti, nel tentativo di spegnere un infame fuoco. Persi in mezzo a tonnellate di cemento, risucchiati dentro senza il minimo lamento, da un lercio gioco. Persi, é dire poco…

REPERTI

Ho vissuto nelle profondità estreme della vita, senza affogare, nuotando dal tanto al nulla, senza rabbrividire. Andata e ritorno, da clandestino, imparando a leggere la sorte nel respiro degli uomini, osservandone la natura, per cercare d’intuirne il destino. Ho inspirato trattenendo il fiato, ossigenandomi di un’essenza pura, ed ho rischiato di morire soffocato, dall’acido solforico di una volontà oscura, che stilla dentro agli uomini, al fine di creare un abisso di paura.

L’AUTUNNO INCOMBENTE

«Incoscienti», urlava alla folla mentre spazzava le foglie cadute al suolo piangenti, vittime inconsapevoli di un feroce autunno. «Nutrite le menti», urlava, «incoscienti».

IL POZZO NELLA LUNA

Non posso guardare nel pozzo senza scorgere il mio volto all’interno della luna, senza cercare, nello sguardo, quella forza interna che sarà il mio portafortuna.

STATICA

“2013 odissea nello ospizio”. Un film sulla società italiana contemporanea

SOCIAL INDIVIDUALISMO

In questo momento storico invece della solidarietà regna la solitarietà.

ESSERE O NON ESSERE

Io sono, non faccio…

ATTUAL REALISMO

Il cinema italiano è un mondo a tre strati: il primo è costituito da merda, il secondo da fango, il terzo da bellezza e creatività pura.

FALSE CONOSCENZE

Non mi interessa avere falsi amici, gente che ti ricopre di falsi sorrisi, e che poi ti abbandona in alto mare. Da oggi solo persone vere, care, profonde, sincere, oneste; perché la vita è breve, e va vissuta con le persone giuste.

LA TRAVERSATA

Lasciarsi andare smettendo di prendersi troppo sul serio. Abbandonare l’immagine che abbiamo di noi stessi, per ritrovarci, come nuotatori esperti, ad affrontare il mare aperto.

ABBRACCIARSI ALLA VITA

Non ci resta che morire abbracciati forte alla vita, senza fiato, fino all’ultimo respiro, aspettando che la notte inizi a scomparire.

IL PRINCIPE DEL FORO

Ma il principe del foro è il marito della principessa sul pisello?

INCONSAPEVOL MENTE

Il consumismo ci ha resi molli, non ho detto fragili, ma simili a dei biscotti del Mulino Stanco, rigidi fuori, e flaccidi dentro. Farciti di paura vaghiamo come zombie, alla ricerca di qualcosa che ci illuda di essere ancora vivi. Navighiamo su di una conoscenza liofilizzata, frammentaria, inconsistente, nel tentativo di tenere tutto sotto controllo, sperando di rallentare, e sopprimere, il nostro più grande nemico: il tempo. E malgrado le piogge di meteoriti, continuiamo a sparare su tutto, al minimo movimento, per difenderci da una realtà mostruosa, figlia dei nostri più sentiti consensi. Se ci riappropriassimo di qualcosa di diverso, di vero, rispetto ai gesti, ai gusti, ai pensieri, alle emozioni, per le quali ci hanno ammaestrati, vi giuro che, dopo l’attimo fittizio di un breve dolore da dipendenza, riscopriremmo una nuova libertà: quella di ritrovare noi stessi ad aspettarci in vita.

GIRO DI RE

E nel dolore che troverai la strada, per stabilire quale sia la luce da seguire. Non temere, saprai capire, e quando arriverai ad amare inizierai, nel silenzio, a gioire.

PIERPAOLO PASOLINI

Quanto amasti tu, Pier Paolo, questa città nostra mischiata, da sempre, con l’onta di una carne consumata e stanca, e l’estetica di ammassi sovrapposti di pietre raffinate, adottate dalla storia. Amasti come un archeologo dell’anima i luoghi della città vera e, percorrendoli assetato del respiro della vita, incontrasti la bellezza nascosta dal fango e dalla polvere, trovandone l’essenza. Spogliasti l’uomo per assaggiarne il cuore, senza quelle sovrastrutture che trasformano l’umanità vitale in raffinati benpensanti da cortile. Credesti con il vigore di un corpo nato altrove, e la passione di una mente universale, in quel inconsapevole archetipo in bianco e nero che, prostituendosi, batteva nel petto profugo di anime sbiadite, mentre, là fuori, una nuova società a colori, sonnambula, sosteneva la notte del pensiero, che prese la tua vita come al Cristo, per aver aiutato gli uomini a distinguere quello falso da quello vero.

CAMBIAMENTO

Avverto una forte voglia collettiva di cambiamento, come se qualcosa volesse nascere per ritrovare la bellezza persa, ma soffocata resta inespressa, in una incompiuta volontà, avvolta da tristezza.

LIVIDI

I lividi del cuore si assorbono col tempo, quelli della mente con l’intelligenza.

MALAPOLITICA

I volti dei rappresentanti del PDL sembrano di plastica, quelli del PD di cartapesta: malapolitica…

A TE

I tuoi occhi verdi, pietre preziose esotiche dal potere ipnotico e sensuale, sono scolpiti nell’eterno dei miei ricordi più amati. Semplici, o senza trucco, prima di un sorriso, o dopo una lacrima, aprono un prepotente varco penetrando, da sempre, nella mia anima.

EVOLUZIONE

Basta! Decise di smettere di drogarsi, di bere, di andare a trans, scambisti, sadomaso, peripatetiche, giocare al videopoker, investire passanti con l’auto sotto l’ebbrezza dell’alcool, sterminare la famiglia, guardare le adolescenti, masturbarsi su di un porno sbavare sui soldi, rincoglionirsi di televisione, di tecnologia, di calcio, picchiare gli extracomunitari, di giudicare gli altri, di farsi solo, ed esclusivamente, gli affari suoi: e nacque un uomo nuovo che, dal basso, inizio a salire verso l’alto.

CANI CINESI

Cari cinesi, non mangiatevi i piccoli amici dell’uomo. Vi rasperanno tutte le pareti intestinali…

IN STA GRAM

..restava solo in gola il sapore della coca, affogato con della vodka da quattro soldi, comprata in un discount…

LA CALUNNIA

Non date mai retta a chi vi parla male di un altro, diventereste complici di un idiota.

REMORA

In bilico, sulla pedana, s’avvicinava cauto, osservando la profondità del mare, come un gabbiano che non osava spiccare il volo, come una nave che non riusciva più a salpare.

CONCIMI VARI

Quando il tuo cuore arido pietrificò i miei pensieri, in realtà, la tua falsa natura, mi stava concimando.

SCOPO

La competizione ha un valore solo se il suo fine è concorrere all’evoluzione umana.

INTRECCI

Gli intrecci della vita ci aiutano ad uscire dai nostri schemi stereotipati. Se tutto fosse lineare, moriremmo come pilastri di cemento.

YNG E YANG

Autismo Sociale sta al buio, come Risveglio Mentale sta alla Luce.

ON SOCIALNETWORK

Scusatemi: amo leggere, scrivere, parlare ed ascoltare. Detesto commentare.

LA SOFFITTA NELL’UNIVERSO

Sfoltire l’inutile, senza disprezzo, riponendolo nella soffitta dell’universo.

ABBRACCIATI

Se la notte giungesse come questa sera, fra le braccia di un’emozione, resterei tutta la vita abbracciato a te.

LA NOTTE E IL GIORNO

La notte pende dalle labbra, mentre il giorno è sfumato in un respiro.

VISTI I TEMPI

Vendo sputacchiera “900, usata da fumatori incalliti, come nuova, utile da usare nei confronti della malapolitica.

MEDIA SCRITTORI

Se volete entrare nel mondo dell’editoria, vi consiglio di compiere un crimine affettato.

ELEMENTI DI BOTTANICA

Il rinco-spermum è un signore attempato dedito alle zozzerie.

FILOSOFALE

Conosci te stesso, e quando lo avrai fatto: dimenticatene.

ARTE

L’arte è quell’angolo mentale di un uomo dove si ritrova ignudo con se stesso, e dal “quale orrore” scaturisce una bellezza smarrita.

RAPPORTI NETWORK

Siiiii, FB, penetrami nel mio computer, carpisci tutti i miei segreti, fotti la mia privacy in tutte le posizioni, fino a quando, esausto, ti darò anche le chiavi del mio cuore, e della mia libertà, in cambio dell’illusione d’aver sconfitto la mia solitudine.

FIORE DI STRADA

Sfiorito come una campanula sul ciglio di una strada di periferia, irrorata dall’urina dei cani e dagli sputi dei passanti, attendeva con fiducia una sua pioggia d’amore, nella speranza che rivitalizzasse l’anima, ridonandogli una nuova fioritura.

IO AMO

Io amo, tu verme.

DICHIARAZIONE

Ti amo oltre lo schema comune dell’amore.

SALUMI

Mi raccomando, non siate mai affettati, ma solidi salumi.

CHEFF

Saltate in padella tutti i pensieri pesanti della settimana scorsa e, dopo averli ben ben rosolati, annaffiateli con un bicchiere di vino rosso e procedete verso nuovi sapori.

LA SQUADRETTA

La “squadretta” non serve a fare disegni geometrici. Non è neanche un gruppo di giocatori di calcetto che si riunisce per dare due calci ad un pallone, tantomeno un team di lavoratori specializzati. Anche se, a dire il vero, il concetto di specializzazione in questo caso c’entra perfettamente: la “squadretta” solitamente è composta da un gruppo di persone legittimate da un’autorità che, per loro natura, si uniscono spontaneamente per esercitare violenza nei confronti di un uomo detenuto, il quale viene solitamente massacrato di botte, con il pretesto di sfogare una violenza nascosta, motivata dal fatto che l’altro rappresenta a tutti i costi il nemico. Più si è deboli, e non protetti dal sistema sociale, maggiormente si è esposti alla violenza di quel gruppo, di quel branco di persone che, pur essendo servitori dello Stato, grazie ad una divisa che li tutela, sfogano una violenza inaudita nei confronti di chi, anche se colpevole, dovrebbero proteggere.

DUE GIUGNO

Paraculata militare di fronte alle più alte cariche esplosive dello Stato: non servono più missili e cannoni, ma banche in grado di spazzare via intere popolazioni.

IL GIOCO DEL DESTINO

Apri i tuoi occhi anche se ora non percepiscono la luce. Aprili, e tienili bene aperti, spremendo gocce di limone, fino a quando il dolore ti sveglierà, e allora vedrai avanzare, appannato, il gioco del destino, correrti incontro, abbracciandoti abbagliato. 

NAUFRAGI

Siate uomini veri in alto mare, e non manichini arenati sulla sabbia.

LO SPECCHIO INFRANTO

Sono un asociale, e spesso la cosa mi fa soffrire. Non ho mai cercato di stare in coro, ne tirando un calcio a un pallone, e neanche deportato in un bastione. La strada che spesso porta l’uomo alla follia, pian piano è diventata casa mia, con tutto il suo disordine ordinato, che mi ha permesso di ricomporre lo specchio infranto di quando vagavo disgraziato.

L’ARMADIO DORATO

Fuggire dalla gioia sprerando così di non sentir dolore, quando la lama taglia la carne fino ad arrivare al cuore. Rinchiudersi, come bambini, dentro a un armadio, nella speranza di non esser ritrovati, nascosti al buio, sotto vecchie coperte impolverate, rischiando di morire soffocati.

ESTEMPORANEA

Ma perchè non abolire il male, quella nota stonata alla bellezza del sorgere del sole, lontani da quella paura che ci porta all’agggressività e al dolore, senza vergogna di nominare la parola amore.

IRONIKA

L’ironia è l’arte della leggerezza, e come tale ci permette di volare liberi nei cieli dell’intelligenza.

SOGNO

Di notte le pupille si allargano per catturare i sogni nati nella luce.
POLITICAL SCORRET

La fame vien governando: questo accade sia a chi fa politica, ma soprattutto a chi la subisce.

PAY OFF

Il tempo trasforma solo chi lo misura, quindi, sequestratemi tutto, soprattutto il mio Breil.

PRESIDENZIALREALISMO

Il prossimo Presidente della Repubblica sarà Berlusconi: «voteranno per palpeggiata di mano, battendo posate, e gavette, sui banchi di Montecitorio».

ECONOMIA DOMESTICA

L’economia domestica è una banca che ti viene a fare le pulizie a casa spolverando tutto quello che possiedi, compresa la dignità umana.

BIUNIVOCITA’

Senza le le lacrime, saremmo un’umanità d’idioti, con un sorriso perennemente stampato sul volto. Senza sorrisi saremmo in un mare di lacrime.

EROINO

L’eroe è l’uomo semplice che, ironizzando sulla propria sfortuna, riesce ad allearsi con la buona sorte.

STRATEGIE

Cercheranno di confondervi le idee, di distrarvi con oggetti e pensieri inutili, di cambiare la percezione delle cose e dei vostri valori. Cercheranno di farvi paura lasciandovi nel vuoto dell’incertezza, per poi comprarvi con qualche centesimo di illusoria felicità. Non cedete, perché voi sarete sempre più forti di qualsiasi menzogna.

PICCOLA VERITA’

Mai perdere di vista le cose, e persone, che vi fanno sentire fieri di appartenere al genere umano.

GERONTOMARKETING

il concetto di “vecchiaia” è una balla marketing, inventata per far si che il corpo invecchi prima del previsto.

COSTITUZIONALE

Nella nostra società vige la dipendenza democratica da qualsiasi cosa.

SHARE

La gara di sputo televisivo è una sorta di servizio Auditel al contrario, antitesi dell’Auditett che si effettua, invece, con la bava alla bocca.

STATO

2013: insostenibile inconsistenza dell’essere…

SFACCETTATURE

La solitudine può essere il luogo luminoso della nostra crescita, o il baratro buio delle nostre peggiori regressioni. La solitudine possiede varie sfaccettature, alcune riflettono luce, altre l’assorbono.

LA BELLA E LA BESTIA

La bella è la bestia: in realtà lei era infida, venale e fasulla, mentre lui era tutt’altro che una bestia…

AUSPICIO

Girate e rigirate il cuscino prima di addormentarvi, in questo modo mescolerete meglio i vostri migliori sogni.

RECIPROCITA’

Il peso corporeo è come la vita: ogni due chili presi rimpiangi quelli che avevi, e di cui ti lamentavi.

RIABILITAZIONE

All’ospedale neuro-psichiatrico gli dicevano che ci voleva ottimismo per affrontare la vita. Una volta uscito diventò ottimista, e allora gli dissero che ci voleva fegato per vivere, ma, purtroppo, se l’era mangiato tutto all’ospedale neuro-psichiatrico.

ILLUSIONI

Avete scelto di seguire il denaro, ma il denaro vi ha voltato le spalle. C’è solo un sistema per uscirne: dargli fuoco con la benzina più infiammabile che avete: “la vostra libertà”.

GLI SPARI SOPRA SONO PER NOI

Tutto deve tornare come prima: le solite facce sporche con le mani pulite, le bustarelle lorde esentasse, le mani in pasta sui sederi generosi delle soubrettes, e sui conti correnti avidi dei paradisi fiscali. Le intimidazioni all’onestà, le morti di stato, la politica d’intese larghe, compresa l’intesa con la criminalità organizzata. Lo sfruttamento degli ultimi per l’arricchimento dei primi, la manipolazione delle idee. Tutto tornerà come prima, non temete: “gli spari sopra, sono per noi”.

STATISTICHE

Salone del libro di Torino 2013: 99% scrittori e poeti, 1% lettori.

FORMULA MAGICA

Scrivi e sopravvivi, trova storie e scacciapensieri, lavora per l’anima e l’intelletto, cercando di proteggere il tuo pane quotidiano dalle insidie della vita.

ARCHEOLOGIA INDIVIDUALE

Se c’è uno scopo, nella mia vita, è quello di andare a ritrovare pietre preziose, e scarpe vecchie, che ho perduto.

ILLUMINAZIONE

L’impopolarità è terapeutica…

CONSTATAZIONE

In Italia la rivoluzione comincia sempre dopo la merenda…e finisce all’ora di cena.

MACABRA MATRIOSKA

Le due borse di Moro, la borsa di Dalla Chiesa, i file di Falcone, l’agenda Ninni Cassarà, gli appunti di Peppino Impastato, e l’agenda rossa di Borsellino… Omertà di Stato

IDEA

Fede, non faida

ARTIFICI ESISTENZIALI

La cattiveria si può mascherare da vendetta, apparendo agli occhi degli altri come cosa giusta. In realtà occulta solo una pozza di fango nascosta.

BACI

I baci sono lucciole che volano nella notte.

NOTTURNO

Nella notte le idee volano per liberarsi dalle catene del giorno, ritrovando nei sogni, e nella meditazione di uno smarrito silenzio, l’origine delle nostre emozioni.

PER UN ATTIMO DI GIOVINEZZA

Non vogliamo più invecchiare. Soffochiamo la freschezza che sgorgherebbe in noi murandola con del botox al cemento, lasciandola impietosamente avvizzire. Paralizziamo la spontaneità per paura di morire, disintegrando ogni possibilità di eterno, travestendoci da adolescenti di plastica fino all’inverno, illudendoci, a non finire, che la vita sia racchiusa esclusivamente in un attimo di giovinezza, immobile, senza fluttuare .

LA RISALITA

Un modo ci sarà per non perdere la forza, per non lasciarsi andare affogando in questo sporco mare. Un luogo ci sarà per ritrovar se stessi, e rinnovare il bene oscurato da questo assurdo e inestricabile male. Un mondo ci sarà dove riconquistare la luna, dove poter raggiungere la fortuna, che si apre ogni mattina, dissipando all’alba la nebbia dell’attimo prima. Un fondo ci sarà dove toccare il limite, per comprendere le ombre, iniziando una nuova risalita e senza remore, riaffiorare alla vita.

INSERZIONE

Affitto spaziosa giungla mentale a referenziati. Eventualmente scambierei con labirinto, per periodo di riposo. No perditempo.

PIOGGIA RIVELATRICE

Ogni volta che mi affaccio alla finestra, quando fuori piove, rivedo la vita trascorrere bagnata, tra un acquazzone malinconico e una spensierata grandinata. In ogni goccia ritrovo quell’istante eterno che mi ha sfiorato in attimi felici, consapevole che, quella stessa pioggia, bagnerà per sempre le radici.

QUEL CHE RESTA DEL VOLTO

Sto perdendo la faccia, centimetro per centimetro, grazie a quel sole che amavo tanto, o forse solo a causa di un rimpianto. Sto perdendo la faccia, come il mare prende l’arenile, e questo mi fa paura, ma spero di riuscire a donare ancora un sorriso, prima che quel sole, tramonti sul mio viso.

LA MASCHERA

Mi hai rinchiuso dentro a un barattolo di crema velenosa per il viso e, con un gioco crudele, bugiardo, e scaltro, hai costruito una maschera con la mia pelle, spacciandoti per altro. E col mio volto hai cercato d’infangare la mia vita, restando nascosta dietro a un falso lifting, senza mai guardarti allo specchio inorridita. Ora che son passati quasi cent’anni, noto che quello sporco gioco ti ha incartapecorita, ed io, che sono evaso dal barattolo, ti assicuro che quella crema velenosa, anziché uccidermi, mi ha fatto ritrovare il senso della vita.

HAVE A DREAM

Io ho un sogno, forse una fantasia: vorrei che questo Paese iniziasse a dare il merito alle persone, in base a ciò che sono e non in base a chi conoscono, a chi le raccomanda, o per la loro posizione sociale. Io ho un sogno, forse un desiderio: vorrei che i giovani possano credere nel futuro, gli adulti coltivare il proprio presente, e gli anziani riposarsi grazie al loro passato. Io ho un sogno, forse un’esigenza: vorrei che questo nostro splendido Paese riprendesse vita, ritrovando le giuste energie grazie ad una nuova etica, dando valore al luogo in cui viviamo, strappandolo dalle mani delle mafie e della malapolitica. Io ho un sogno, forse una speranza: vorrei sentire la gente recuperare il proprio amore nei confronti della vita, non grazie al potere, al denaro, o alla fama, ma riconoscendo il battito del proprio cuore nell’altro, evadendo dall’individualismo ossessivo che ci sta soffocando.

LE VIE DELLA SOLITUDINE

L’espressione della mia solitudine sta nel saltare da una montagna al mare, senza distinguerne il volo. Quando invece vivo consapevolmente ritrovo, in me stesso, tutte quelle sfumature che, altrimenti, avrei lasciato lì, dentro una stanza vuota.

BANDITO

Sono stato bandito di me stesso, senza spargere sangue altrui, sparandomi, di tanto in tanto, qualche revolverata, nel tentativo di avvertire la vita, e rapinarne qualche ora lieta

MEANDRI NOTTURNI

Intanto il mondo sta morendo, e con esso anche noi che, con i nostri sorrisi, cerchiamo di ritrovare in noi stessi la nostra isola perduta.

NO PROFIT

Tutto ciò che scrivo è farina del mio sacco, compresa anche la crusca che, anziché mandarla al diavolo, la dono all’accademia letteraria.

COME VENTO LIEVE

Se potessi trasformerei questa tua vita stanca, in ali dorate di fenice, al fine di donarti tutto quello che non hai mai pensato di possedere. Dissolverei gl’illusori incanti che, deludendoti, ti han distratta dal cercare in te stessa quell’infinito interno che, come una pietra preziosa, sormonta qualsiasi valore esterno. Edificherei città di pace dove farti riposare, e ritrovare quel respiro libero da ogni timore inesistente, per guardarti, poi, disinvolta e alta, come una foglia che vola fra la gente.

CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO

Oggi non resta altro che lavorare su noi stessi. Non c’è cosa peggiore che la disoccupazione mentale.

ITALIANITA’

In Italia è sempre più diffuso il fenomeno della fuga dei cervelli, ma il problema principale é che ne restano i corpi…

A FIOR DI LABBRA

Ti ho tenuta fra le braccia fin da quando non ne conoscevi altre. Placai subito il tuo pianto sussurrandoti, a fior di labbra, due semplici consonanti che ti accompagneranno sempre, come i fari per i naviganti. All’alba sognai i tuoi occhi ancor prima che vedessero il mondo, e li ritrovai lì, quella sera, quando tu nascesti, incuriositi da quanto vi era intorno. Cercai poi di proteggerti dalle follie della vita, nella speranza di sostenere la tua crescita in questa imprevedibile partita che, spesso, non ha ragione d’essere e, a volte, rischia di farti intraprendere una strada sbagliata… E se ti ho delusa, e magari incompresa, non chiedo perdono, ma la speranza che viva per sempre, nel tuo profondo, il calore della mia mano tesa.

AVERE I NUMERI

Mi hanno chiesto di collaborare con un noto quotidiano italiano. Scriverò i numeri delle pagine.

GENETICA ITALIANA 2012

Noi italiani non siamo un popolo triste… Siamo solo il punto d’incontro fra Berlusconi e Bersani, con la moralità di Monti e la follia di Grillo.

IL SONNO DEL RISVEGLIO

Dopo tutto la morte arriverà, lo si sa fin dalla nascita, niente paura. Arriva inaspettata mentre contempli un fiore, mentre cresci un figlio, o mentre inizi a comprendere cosa sia il pudore. Arriva come un ospite estramamente sgradito, a volte bramato nel pieno di un dolore, con un amaro in bocca al posto del sapore. Arriva sconsiderata quando la si è sfottuta, derisa, maltrattata, ma soprattutto quando non la si è mai veramente attesa. Arriva con un carico di bilanci, ipotesi e rimpianti, sverniciando con le lacrime tutti i nostri canti, svelandoci a noi stessi demoni, santi o saltimbanchi. Arriva con un vento di paura che sin da piccoli ci fa piangere e gridare: “bua”, fino a quando, anziani, rallenteremo l’andatura. Ma poi crescendo si comprende che è nel cuore che non potrà mai arrivare perché, in quel luogo sacro, vi sarà sempre una luce a dominare.

CIRCOLI VIZIOSI

Sono entrato in un circolo vizioso: c’erano tigri sadomasochiste, scimmie che facevano autoerotismo, cavalli scambisti ed elefanti che praticavano il bondage.

VITAMBOLO

Vivo come un funambolo assetato di aria fresca autunnale, come una panchina che osserva il presente mentre cade la neve. Vivo come un albero che parla ai suoi fiori attendendo lo sguardo del sole, come una terra esiliata al risveglio dopo un aratro che ha provocato dolore. Vivo come il mare che giunge agitato per ripartire placato, verso una nuova frontiera dopo un’estate felice, attendendo la sera.

SENSO CIVICO

Ho deciso d’impegnarmi politicamente. Domani andrò in mattinata al Monte di Pietà.

CRONACA NERA

Spesso mi si accende il desiderio di sposarmi, ma sono indeciso se farlo civilmente o penalmente.

ECCESSO DI PLASMA

Sdraiato su di un letto, davanti al tuo splendido televisore al plasma, conquistato in un centro commerciale, aspetti ogni sera una trasfusione di vita rincorrendo un attimo immortale. Crescesti attaccato al tubo catodico, come un inconsapevole suicida intento a respirare un gas abulico, mentre la solitudine rimbalzava fra l’entusiasmo di quattro tette sintetiche, che mettevano tutte le donne allo stesso livello di soubrette peripatetiche. Scegliesti di mutarti in un guardone intanto che la vita, precipitando in un cassone, scorreva setacciata, buttandone via quanto di buono c’era, al fine di nasconderti a te stesso in uno smarrimento senza ritorno, come un finto clown dentro a una pagliacciata. E ora che la tua chimica è cambiata, a favore di uno spicchio di mondo marcio, colmo di casi irrisolti, dibattiti insensati e verità avariata, avverti affiorare un tremore interno che vorrebbe salvarti dal torpore e dalla messa in scena di quello schermo, in grado di polverizzare, come sabbia frantumata, ogni tua profonda, autonoma e libera pensata.

ALTRUISMO

Ma perché si danno le perle ai porci, se si sa già in partenza che non le apprezzeranno? Forse per un’inevitabile differenza tra chi le regala e chi non sa riceverle. Forse per semplice gesto d’altruismo, o soltanto per un atto di filosuineria, nella speranza di vedere, un giorno, un maialino altezzoso venir trasformato da una perla cadente.

MICHEL PETRUCCIANI

Un angelo, dalle mani più grandi del corpo, mi svegliò durante la notte per condurmi all’interno di un sogno attraverso una melodia senza barriere, dove, su quel piano l’anima, conteneva il mondo, mentre la forma si disperdeva come i bambini, quando fan girotondo.

L’ULTIMA GIRATA

Aveva tutte le qualità per diventare uno splendido ballerino, ma facendo una girata di troppo, fu incastrato invece di essere incassato.

FILO D’ERBA

Non voglio più riporre il mio dolore nella lana di vetro per occultarne il suono, per non sentirne più l’odore. Mai più imballare un’emozione per riporla sottovuoto, senza una lacrima, sotto la maschera della finzione. E’ dal sangue e dal sudore che sgorga la mia vita, per giungere a fior di pelle ora, fra le tue dita, come un fragile filo d’erba intravisto sull’orizzonte di un’antica salita, come un bambino che rincorre lucciole accese in questa notte infinita.

LA ROTTA DI UNA STORIA

Non so dove dirigere la mia rotta in questa notte fredda e scura… Continuo a navigare a vuoto, nella ricerca di una trama convincente che conduca questo conflitto da un evento dinamico ad un momento culminante, stabilendo, con una svolta, il destino di queste esistenze di carta che, disperatamente, bramano la nostra vita.

RAPPORTI CULINARI

Spellami fino a toccare il germoglio che è in me, squartami e battimi, battimi, fino a quando sarai esausta di piangere, disse la cipolla alla mezzaluna

MANGIATRICE DI UOMINI

La donna ignobile spreme i suoi figli come se fossero gli attributi dell’ex marito. La prole non porta amore nel suo cuore, ma una voglia aggressiva di una nuova identità. La rivalsa diventa lo strumento preferito a tale scopo, e la madre si trasforma in un generale spietato che manda all’assalto, plagiati, i figli soldato contro il padre nemico.

LO SGUARDO DELLE STELLE

A chi si affideranno le lontane stelle del cielo se non a noi, piccoli uomini, a volte luminosi ed altre spenti e perennemente alla ricerca di una luce che già possediamo? A chi confideranno i propri sogni i corpi celesti se non a quegli esseri umani che del sogno hanno costellato le proprie esistenze? Quale riferimento adotteranno gli astri del firmamento per non perdersi nel mare dell’infinito, se non quegli uomini che hanno fatto dell’amore e creatività la propria rotta?

DIGNITA’

La dignità è uno splendido cappotto che ti scalda quando arriva la gelida tramontana. Ti aiuta a trovare l’orientamento come una bussola, senza però essere troppo coerente nell’individuare la strada. La dignità ti permette di viaggiare in solitaria attraverso il pacifico, anche quando tira fuori i pugni. Dignità non fa rima con metà ma con intero e libertà. La dignità è una luce che ti sorprende come una bella canzone che tocca il cuore e protegge, anche quando ti piove addosso.

NUOVI MEZZI DI TRASPORTO

Ricordo quando gli scambisti erano solo operai delle FFSS che, mediante scambi ferroviari, procedevano a dirottare treni in varie direzioni. Oggi sono impegati, casalinghe, professionisti che saltano da un treno all’altro non conoscendone la direzione.

RINASCITA

Che tipa che sei… Ma proprio da te dovevo nascere? Mi hai sbarellato la vita sin dai primi anni, quando mi lasciavi prigioniero fuori dal balcone negli inverni e nelle estati della conca d’oro e, al tuo ritorno, infrangevi i miei sogni e le mie illusioni con una spugna insaponata sul mio viso, solo perchè ricercavo una tua carezza. Ricordo che non potevo esprimere un pensiero, senza che questo venisse trafitto e depresso dalla tua volontà totalitarista. Ricordo che il mondo mi allargava le braccia con affetto e considerazione, mentre tu negavi, sia a te stessa che a me piccolo, una sorgente di amore e di vita, tatuando la tua sofferenza sulla mia pelle. Ed ora che sono un uomo, sopravvissuto ad una tempesta imperfetta, ti dono con un solo bacio il tesoro che ho ritrovato negli abissi.

LA FORZA DELLA VITA

Aggrappati alla vita come molluschi, come datteri di mare, in attesa che vengano a sradicarci per offrirci ad un pranzo camorrista. Aggrappati alla vita come batteri di un brodo primordiale, aspettando che un qualsiasi faccendiere ci pisci dentro. Aggrappati alla vita come un polpo, con le sue ventose, mentre un potere piovra ci soffoca con buste di plastica di rifiuti tossici. Aggrappati alla vita come amebe, che pensano di riuscire a sopravvivere al micidiale antibiotico del potere economico, senza passare attraverso un’inevitabile dissenteria. 

DEFINIZIONE

La vigliaccheria è gatta finta che ci cova, è mancanza di parola su perenni spalle girate. Ampli sorrisi a denti smaltati che promettono, serrati, una luna al cartoccio guarnita di lealtà. Orecchie sorde per l’altro ed estrema sensibilità al proprio dolore.

ITALIAN SURREALISM

l’Italia è un Paese fondato sulla loggia, la corruzione, la criminalità organizzata, le ballerine dal culo generoso e tante altre cose interessanti. Nel condominio abbiamo un’adorabile nonnina, che ci dispensa ansiolitici e barbiturici, mettendoli nella cassetta delle lettere prima che inizi “Porta a Porta”. Intanto, il marito pensionato da settimane sta cercando di parlare al telefono con la Fornero: la vuole invitare a cena in un localino, dove andava a mangiare quando militava nella resistenza. Poi, in mattinata, ho avuto un’accesa discussione con il mio droghiere. Gli ho ripetuto mille volte che non voglio più trovare tracce di cocaina nell’origano che compro! Mi cambia il sapore alla pizza… Per fortuna che nel 2013 ci sarà la ri-monta… Speriamo che non sia dolorosa come la prima.

SE DIO VUOLE

Se Dio mi vuole uccidere, questa vita è il mezzo perfetto. Una strada dove trovare un senso sta come ad un’aquila immergersi nel “Fosso delle Marianne”, dove il capovolto è la regola che ti viene spacciata come destino inevitabile, senza luce ed ossigeno. Se Dio mi vuole uccidere, mi ha fornito le pallottole giuste, attraverso un tempo che non ascolta che se stesso e dove, per esprimersi bisogna prima elaborare un’accattivante strategia marketing. Se Dio mi vuole uccidere, mi ha collocato nel perfetto spazio temporale dove l’anima e il pensiero sembrano sgretolarsi come un vecchio intonaco, tra le mani di un autore alla ricerca di un significato. Se Dio mi vuole uccidere, può voltarmi le spalle senza far scorgere sul suo volto una lacrima che lasci intravedere un’espressione di concreta pietà verso un mondo che, nella sua follia, altro non fa che cercare amore.

SCIOGLI LINGUA YUNGHIANO

La notte porta scompiglio e il giorno ripone tutto nel nascondiglio.

MADRE NATURA

Madre natura giunge con violenza sulle nostre inconsapevoli realtà. Sbrana e sradica, pura come un bambino, senza drammaturgia e senza volontà di dolore, al pari della danza umana che, sbadatamente, lascia tracce indelebili su ogni cosa, e su ogni essere vivente.

OLD NEW ECONOMY

Ecco l’economia che nel terzo millennio avanza, senza panzer né bombe nucleari, senza vergogna, provocando sterminio con uno Zyklon B invisibile che colpisce, puntualmente, i soliti corpi scavi di figli e madri e padri orfani. Ecco l’economia che avanza, penetrando e possedendo la politica come una donna che si offre per denaro e che organizza servilmente, come in un macabro ballo in maschera, la deportazione di miliardi di anime, soffocando la speranza e l’amore per la vita. Ecco l’economia che avanza, nella menzogna di unire in una globalizzazione planetaria, squarciando l’identità culturale e con essa lo sguardo verso il futuro dell’umanità, puntando tutto esclusivamente al proprio tornaconto. Ecco l’economia che avanza, e speculando fotte, spaccia droga sintetica e mediatica, genera guerre, acquisendo tutti i diritti di riproduzione, per commercializzare la vita a suo piacimento.

CARTA PERDE, CARTA VINCE.

Era fiero di essere un perdente, perchè aveva compreso che i vincenti soffocano la vita dentro all’esaltazione della vittoria.

OLTRE LA NEBBIA

Per ogni voto che avrete, voglio la verità sulla strage di piazza Fontana e gli oscuri risvolti, compreso l’omicidio di Pinelli e Calabresi. Per ogni voto che avrete, esigo la verità sulle stragi di: Gioia Tauro, Questura di Milano, Piazza della Loggia, treno Italicus. Per ogni voto che avrete, mi è dovuta la verità sui responsabili dell’eccidio di Ustica, e quello della stazione di Bologna. Per ogni voto che avrete,  pretendo la verità sul caso Moro e sulle centinaia di misteri del nostro Paese. Solo in questo modo potrete ricominciare a riottenere fiducia e credibilità, uscendo fuori dalla nebbia della ragion di stato, dove per anni vi siete nascosti.

VITALE

Non amo la vita del fingere, del ridere e ballare per apparire sani. Non amo la vita del tintinnare monetario e del potere a tutti i costi. Non amo la vita della guerra e della falsa pace che non ascolta mai il silenzio. Non amo la vita xenofoba dei buoni e dei cattivi, dei marchi esistenziali e delle paure proiettate. Non amo la vita delle elite, che provocano sempre dolore verso chi passeggia solitario. Non amo la vita dall’indifferente sguardo concentrato esclusivamente sul proprio universo. Non amo la vita che provoca la morte.

PER TUTTE QUELLE VOLTE

Per tutte quelle volte che non ho saputo guardare nei i tuoi occhi. Per tutte quelle volte che non ho accarezzato i tuoi capelli. Per tutte quelle volte che non ho sorriso. Per tutte quelle volte che non ho saputo piangere. Per tutte quelle volte che non ho saputo tacere. Per tutte quelle volte che avrei dovuto parlare. Per tutte quelle volte che non sono restato. Per tutte quelle volte che sarei dovuto partire. Per tutte quelle volte che non ho ascoltato. Per tutte quelle volte che non ho stupito il tuo cuore. Per tutte quelle volte che non ti ho amato come tu avresti voluto.

GENITORI SENZA TESTA

Basta con le guerre post matrimoniali tra uomini e donne. Tra schieramenti di padri e di madri che rivalgono i propri diritti sui figli, come se fossero degli oggetti da contendere. Basta con il sentire le insulse ragioni che tendono a tirare l’acqua al proprio mulino, sia da un lato che dall’altro. Voi, padri e madri, siete gli unici responsabili di quanto accade, non siete vittime, se non di voi stessi e della vostra immaturità ottusa. Non riuscirete ad amarvi e tanto meno ad amare i vostri figli cercando di portarli verso di voi attraverso mille coercizioni. Siete i soli responsabili della loro sofferenza perché, col vostro risentimento, non vi curate minimamente di preparargli una dura strada da percorrere fra assistenti sociali, tribunali, forze dell’ordine, privati di una figura genitoriale fondamentale, per una crescita serena…Tutto questo lo potreste evitare solo con un minimo di vero amore, e non discolpandovi facendo ricadere sempre le colpe sull’altro. In questa guerra non c’è un colpevole da inchiodare, ma solo un innocente da salvare: vostro figlio.

LA GEOMETRIA DI UN RICORDO

Ascolto la musica che giunge dal passato donandomi un riflesso che osservo con tenerezza e un’ombra di malinconia. Quante cose non vedevo e pensavo inconsapevole di vedere, quante cose osservavo che ora non voglio consapevolmente guardare. Resta la dolcezza di un ricordo tridimensionale che si sviluppa dal passato, nelle sue contraddizioni, per arrivare a capofitto nel futuro, accogliendo ora, nel presente, il tuo viso fra le mie mani.

NEL CENTRO DI UNA VERITA’

Quando iniziamo a circondarci di troppe verità, dovremmo iniziare a pensare di essere all’interno della loro menzogna.

APPARENZA

Si aggirava con l’aspetto di un bandito: occhiali scuri, cappello e cicatrice sul volto che, nei riflessi sfuggenti delle vetrine, comparivano e scomparivano come ricordi sfalsati. Gli occhi dei passanti evadevano taglienti, lasciando sulla scia una crudele sentenza, per motivare la fuga da paure inconsce. Ferito, sentiva i suoi ventricoli pulsare di vita e ad un tratto comprese che, quella strada in salita, rappresentava la sua unicità nell’universo.

PIOGGIA SPORCA

Piove governo ladro, piovono fulmini sui figli senza futuro, sui riflessi di vecchi senza più un passato, sulle nostre mani in cerca di un presente.

NORMALITA’

Non tollero le parole: Handicappato, diverso, diversamente abile, gay, frocio, omosessuale, strano, alternativo, stravagante, emarginato, matto, squilibrato…. Ma soprattutto la parola normale, definizione dalla fragile struttura, che da l’idea che nient’altro si possa raggiungere oltre alla grande barriera che essa costituisce.

EFFETTI COLLATERALI

Lo struzzo, mettendo la testa sotto la sabbia, lasciava alla mercé di tutti il suo orifizio posteriore.

INDETERMINAZIONE

Questo è un paese dove il nulla è talmente vuoto che a volte da l’impressione di essere pieno.

ALTA VELOCITA’

Ti ho chiamato nottetempo, al cellulare, senza trovarti, mentre volavi con la tua survalvolata protesi da 220 cavalli in un cielo nero abisso, e mobidik non ti dava tregua rincorrendoti da tempo sulle ciglia arrossate dal vento. Il calore impietoso della testata trasudava tensione e smarrimento, mentre la gradazione alcolica lancinava un parto ormai inevitable, come l’epilogo di un tradimento. Lampo negli occhi di un felino, nella profondita’ nitida di quell’abisso, come per illuminare, alla fine di uno spettacolo teatrale, la platea per incamminarci all’uscita, affinche’ ci si possa guardare negli occhi senza più paure. La linea e caduta nell’attimo in cui il tuo swatch si é fermato, e fù subito buio, in un attimo, cosi’ come per gioco si perde una partita.

BELLEZZA

Interessata dall’ambiente la tua giovinezza esprimeva allegria dagli occhi lucenti. Il tuo entusiasmo per il vivere, nascendo da un qualsiasi tremore, dimostrava il positivo attegiamento nei confronti del grande gioco. Mantenere le redini credevi fosse il segreto insieme al fluttuare armonioso facendo infinito.

FIORE DEL CEMENTO

Il fiore giallo, chiuso all’imbrunire, quasi illuminava sorgendo dal cemento dando alla vita la vita stessa, ed il tenace desiderio di essere nuovamente avvolto dalla luce lo innalzava in vetta al mio annichilito pianto, quasi a destare in me stesso la forza perduta, del vagare straniero, in quel viale ostile scavato nel cemento.

ANGELI

E’ di notte che giunge a trovarmi un Angelo blu che con un bacio mi sveglia dal giorno per asciugarmi una lacrima e donarmi

un sogno che altrimenti non troverei più.

INASPETTATAMENTE

La bellezza passa spesso dal dolore. Giunge inaspettata, dopo aver valicato confini insospettabili. Quale sia la sua data anagrafica è un mistero custodito nel cuore di ogni uomo, che da sempre la contiene a livello embrionale. Ma quando prende vita, stravolge l’anima della sua dimora e la trasforma in una festa in riva al mare, fuori da ogni confine. E’ come venir sorpresi da una corrente ascensionale, nudi, alla fermata di un tram.

RIFLESSIONE CELESTE

Oltre la finestra della mia stanza vedo l’altrove, vuoto che circonda l’infinito, dove la paura, rinascendo, in amore si trasforma, per ritrovare nell’origine, la propria dimora nel cielo.

CHIEDI

Chiedi alle lacrime quale sia la loro meta, dopo aver percorso le strade antiche del tuo volto, ed essersi tuffate in apnea nella vita, per poi cadere come pioggia sull’asfalto, alla rincorsa di una malinconia smarrita.

 

 

3 risposte a Frammenti di pensiero:

  1. ombreflessuose ha detto:

    Ogni passaggio è un piccolo sentiero di Bellezza
    L’ultimo… ben mi si addice…Al cielo ritorneremo
    Grazie Guido, sei sensibilmente bravo
    Baci
    Mistral

  2. ombreflessuose ha detto:

    Ciao Guido, il tuo frammento l’appendo a mò di quadro nella mia stanza dei sogni
    Grazie, ti lascio un abbraccio e un buon weekend
    Mistral

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