IMPREVEDIBILE RESPIRO

vento-wyeth

Quando non riesci più neanche a piangere, senti qualcosa che nella carne inizia a stringere. Cerchi di simulare un sorriso, ma poi, a cosa serve fingere. Sai che è impossibile fuggire da quello scoglio circondato da un mare di lacrime. Ti senti come un palloncino legato a un filo che, fluttuando irrequieto nel vento, senza riuscire a volare via, cerca una ragione che lo faccia sentire ancora vivo. Ogni battito un respiro lento, a ogni passo uno sguardo spento, ma come uno sparo che irrompe nel silenzio, la vita compare in un sogno portandoci a navigare in nuovi mari, salvandoci da quel lento morire, da quell’immobile stagno.

Informazioni su Guido Fabrizi

Sono nato in volo e vivo sulla terra, in bilico fra le montagne e il mare. Ascolto e racconto le storie del mondo per dare un senso alla mia. Di questi tempi la scrittura è l'unica cosa che mi fa sentire veramente libero.
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3 risposte a IMPREVEDIBILE RESPIRO

  1. Transit ha detto:

    Spesso siamo palloncini (e astri)ignari e senza coscienza e tendine di finestre aperte sul mondo che non riescono a a lasciarsi andare nell’ accogliere refoli di vento. Ps. L’immagine del quadro più d’una volta l’ho postato anche io. Direi un’ottima scelta.

  2. newwhitebear ha detto:

    il senso della vita sta racchiuso in ‘la vita compare in un sogno portandoci a navigare in nuovi mari, salvandoci da quel lento morire, da quell’immobile stagno.’

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