IMPASSE

giuseppe carosi

Bullizzare una donna all’interno di un’accademia aeronautica è permesso, dirle per strada: “sei carina!” no. C’è qualcosa che non va nella nostra società. Qualcosa che oscilla fra fondamentalismi ciechi, ottusi, irrazionali, soffocati da condizionamenti, e manifestazioni aberranti di pregiudizio, violenza, ignoranza, che restano lì, sotto gli occhi di tutti, in un’incapacità trasversale di dire “basta!”. Tutto rimane statico, in qualsiasi contesto, dal reale al virtuale, ripetendo giorno dopo giorno gli stessi rituali come criceti sulla ruota che fanno girare, all’infinito, inutili flame social e interminabili dibattiti inconcludenti, privi di soluzioni. Il problema è evidentemente culturale, ma poco c’entra la carenza di conoscenza di Dante e Petrarca. In questa società manca qualcosa di più profondo, manca la cultura del vivere, fatta di memoria, rispetto, desiderio di evoluzione, di percezione dell’umanità dell’altro. Valori. Cosa fare, fuggire chiudendosi nel proprio mondo mentre tutto intorno sta crollando, o cercare di fare qualcosa per migliorare, magari cominciando concretamente da noi stessi?

Informazioni su Guido Fabrizi

Sono nato in volo e vivo sulla terra, in bilico fra le montagne e il mare. Ascolto e racconto le storie del mondo per dare un senso alla mia. Di questi tempi la scrittura è l'unica cosa che mi fa sentire veramente libero.
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6 risposte a IMPASSE

  1. newwhitebear ha detto:

    Hai ragione. Quella del bullismo permesso è la riprova che la società è malata, malata di social violenti e ignoranti. Fare un apprezzamento per strada può avere conseguenze devastanti. In primis si rischia una coltellata e addio al mondo. Se si scansa questo pericolo se ne profila un altro all’orizzonte: diventare lo stupratore seriale delle donne con quel che ne consegue.
    Se questo è il progresso, preferisco i vecchi tempi..

  2. fulvialuna1 ha detto:

    Manca il rispetto e anche la cultura…siamo in decadenza, e la decadenza annebbia…

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