SENZA SAPERLO

FOLON

Senza saperlo mi hai insegnato a volgere lo sguardo verso il cielo, a credere in me stesso, a ritrovare il baricentro quando, perso nel dolore, affogavo nel pianto la mia voce, trafitto dall’indifferenza di un sogno che correva via saltellando, senza voltarsi indietro, senza neanche guardare. Mi hai insegnato a coltivare le mie zolle fertili, a nutrire la forza della pace, andando oltre le mediocri trappole quando il conflitto soffocava crudele ogni speranza, quando la calunnia puerile copriva le mie spalle con uno squallido mantello ordito ad arte, al fine di cancellare ogni gesto profumato, ogni candore disarmante. Mi hai insegnato che fare un passo indietro per amore vale un balzo nell’Universo, ti protegge dai sensi di colpa e dal rancore, anche se quel passo indietro non verrà mai apprezzato. Mi hai fatto capire che discutere un’idea falsa riempie il vuoto di chi ti vuole cancellare, togliendo senso alla verità, all’innocenza, e ho imparato che l’odio brucia nelle mani di chi lo genera, credendo scioccamente che sia potere. Mi hai insegnato a sentire quanto la sofferenza poi non faccia così male, a patto che, dopo averne assaggiato un sorso, si trovi il coraggio di lasciarla andare, guardandola allontanare come quando chi ami ti tradisce senza capire, e ti abbandona incapace di abbracciare. Mi hai fatto scoprire quanto sia bello e potente un piccolo gesto regalato, una mano calda posata sul futuro nel tentativo di scongiurare i danni di una falsità micidiale, travestita da caldo focolare, al solo fine di mascherare un cuore di cemento impoverito, giusto per darsi un tono, per mimetizzare. Per non abbandonarti ho imparato a parlare con i girasoli, con gli alberi, con i gatti e con i pesci, a raccontare storie per esorcizzare il male, ma soprattutto a non temere le profondità e le tenebre dell’animo umano, imparando a tagliare con le forbici preziose della semplicità quei fili neri, oscuri, che, come quelli che imprigionano i burattini nella menzogna, legano i pensieri per tutta la vita in una stanza vuota, senza vie di uscita, senza respiri. Senza saperlo, tu mi hai insegnato a volare.

Informazioni su Guido Fabrizi

Sono nato in volo e vivo sulla terra, in bilico fra le montagne e il mare. Ascolto e racconto le storie del mondo per dare un senso alla mia. Di questi tempi la scrittura è l'unica cosa che mi fa sentire veramente libero.
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16 risposte a SENZA SAPERLO

  1. Grazia ha detto:

    Un incanto questo post. Il significato puro dell’Amore.

  2. giomag59 ha detto:

    Una lettera molto toccante, c’è dentro una vita intera.

  3. newwhitebear ha detto:

    una confessione ricca di spunti. La madre insegna a vivere ial figlio. Non sempre è così ma in questo caso sì.

  4. endorsum ha detto:

    Spero che la legga 😊

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