CIÒ CHE RESTA DEL NULLA

CIÒ CHE RESTA DEL NULLA

Ho realizzato questa immagine perché allo stato attuale delle cose bisogna agire urgentemente. Non sarà il Pianeta a soffocarci, saremo noi a farlo. E questo processo nefasto è già iniziato da un pezzo, nel nostro organismo stiamo già assumendo da tempo microplastiche, e qui mi fermo. Bisogna esigere non solo una produzione biodegradabile, ma anche il recupero del danno fatto in decenni di consumismo sconsiderato. Ci riguarda tutti, nessuno si senta escluso, non possiamo fare finta di niente.

Informazioni su Guido Fabrizi

Sono nato in volo e vivo sulla terra, in bilico fra le montagne e il mare. Ascolto e racconto le storie del mondo per dare un senso alla mia. Di questi tempi la scrittura è l'unica cosa che mi fa sentire veramente libero.
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7 risposte a CIÒ CHE RESTA DEL NULLA

  1. Carla ha detto:

    Se ognuno di noi facesse qualcosa di concreto per il Pianeta, potremmo salvare noi stessi, oltre che gli altri. Grazie per questa immagine davvero molto efficace

  2. newwhitebear ha detto:

    l’unione fa la forza ma dobbiamo essere uniti per fermare questo scempio

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