FILORELIGIONE

Mi inginocchio davanti alla carta assorbente figlia di foreste primigene scomparse, alla carta igienica a doppio strato, delicata nel profumo e nel contatto, che ci fa sentire migliori. Mi inginocchio davanti agli ammorbidenti coccolosi, ansiolitici, dermotossici, agli sbiancati miracolosi che portano via qualsiasi alone dalla nostra vita. Mi inginocchio davanti ai deodoranti senza parabeni, astemi e xenofobi, che ci aiutano a tenerci lontano dai cattivi odori dei contatti sociali. Mi inginocchio davanti alle creme lenitive che portano pace ai nostri pruriti intimi. Mi inginocchio d’innanzi ai prodotti per la cura del corpo, le creme anti rughe e quelle idratanti, che illudono il cuore di non essere arido. Mi inginocchio dinnanzi ai cordon bleu, ai würstel, agli hamburger, delizie per i nostri bambini fatti con pasta di carne animale cresciuta a ormoni e deceduta nella disperazione. Mi inginocchio davanti ai formaggi freschi e cremosi, a basso contenuto di colesterolo, ad alto tasso di energia nucleare. Mi inginocchio davanti all’insalata imbustata, compagna di antichi procarioti, nemica del nostro equilibrio intestinale. Mi inginocchio davanti alla frutta e alla verdura gigantesca, asettica, senza vita. Mi inginocchio di fronte a montagne di patatine, ricche di ottenebrante glutammato, che a ogni scrocchio inglobano e occultano gli enormi sensi di colpa, vomitati l’attimo dopo in un cesso di un pub alla moda. Mi inginocchio davanti alle accattivanti merendine ricche di glucosio per stimolare la stanchezza di una vita troppo smart, colma di inutili delusioni e fragili aspettative. Mi inginocchio davanti alle bevande gassate, droghe epatiche senza ritorno, che ci rendono dipendenti e smemorati. Mi inginocchio davanti ai Monopoli di Stato, suicidio legalizzato su quattro ruote. Mi inginocchio davanti ai cibi precotti, a quelli congelati, figli dell’isteria di massa, che conservano intatto il sapore di un individualismo demenziale, mascherato di buono per seppellire la paura, che subito riprenderà a correre senza direzione, senza una ragione, senza domande, nell’attesa del prossimo virus che guardandoci negli occhi ci dirà: “Non hai capito ancora nulla? Ma sei proprio un gran coglione”.

Informazioni su Guido Fabrizi

Sono nato in volo e vivo sulla terra, in bilico fra le montagne e il mare. Ascolto e racconto le storie del mondo per dare un senso alla mia. Di questi tempi la scrittura è l'unica cosa che mi fa sentire veramente libero.
Questa voce è stata pubblicata in Frammenti di Pensiero. Contrassegna il permalink.

5 risposte a FILORELIGIONE

  1. newwhitebear ha detto:

    diamine ti inginocchi davanti a tutto.

  2. fulvialuna1 ha detto:

    Con ironia hai descritto la società consumistica attuale.

    • Guido Fabrizi ha detto:

      Ci siamo dentro tutti, bisogna cambiare concretamente, esigere l’intervento di chi ha potere decisionale.. Perseverare in una mentalità consumista incoscente non ci porterà bene…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...