LO SPECCHIO INFRANTO DELL’ANIMA

Occhi che fingono mascherati di bontà e di equilibrio. Fingono, nascondendosi dietro a pietre lanciate contro le fragilità di un uomo. Fingono, per apparire al mondo giusti, per bene, al di sopra di ogni sospetto, nel tentativo d’ingannare la propria anima con uno specchio distorto. Fingono, per nascondere la loro crudeltà dietro a falsi sorrisi, dietro a giudizi crudeli, che spargono come letame intorno alle loro vittime, isolandole dalla luce, per sbranarle in branco con l’arma del pregiudizio. Occhi che fingono come le loro vite dipinte d’oro, sospese nel nulla, ancorate nel mare dell’inconsistenza, nel vuoto di una vita mancata. Fingono, solo per avidità di potere, per apparire al mondo ciò che sanno di non essere, per scaricare il loro cuore marcio su qualcuno da accusare, nel tentativo di potersi ripulire. Fingono, mimetizzandosi, senza ammissione di colpa, senza pudore. Fingono, per occultare i loro orribili segreti che non avranno mai il coraggio di guardare. Fingono, perché l’importante e che nessuno li venga mai a scoprire.

Informazioni su Guido Fabrizi

Partendo dalla fotografia, sto percorrendo l'impervia strada della scrittura cinematografica. Di questi tempi, tutti mi dicono che è da folli girare per produzioni con i propri soggetti sotto il braccio... Sarebbe da folli rinunciare...
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2 risposte a LO SPECCHIO INFRANTO DELL’ANIMA

  1. fulvialuna1 ha detto:

    Direi che sempre più spesso ci sono degli ottimi “fingitori”.

  2. Guido Fabrizi ha detto:

    L’era della fiction senza pudore…

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