PETROLIO ASSASSINO

Ieri ho visto un bambino, senza gambe e senza braccia, ridotto in questo modo dai bombardamenti di Aleppo. Mi sono incazzato e ho spaccato il televisore. Mi sono incazzato, ma non con L’ISIS, ma con quelle mani sporche che fingono civiltà, diritti umani, rispetto umano, compassione, per poter fare i propri porci comodi spartendosi il potere di quel pozzo nero che si contendono da sempre…

Informazioni su Guido Fabrizi

Partendo dalla fotografia, sto percorrendo l'impervia strada della scrittura cinematografica. Di questi tempi, tutti mi dicono che è da folli girare per produzioni con i propri soggetti sotto il braccio... Sarebbe da folli rinunciare...
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10 risposte a PETROLIO ASSASSINO

  1. Il primo istinto sarebbe suggerirti meno astio dato che è inutile e che l’elenco di “mani sporche” è più lungo della Transiberiana. Poi ho digitato “bimbo vittima bombardamento aleppo” su google immagini e ora ho il monitor del pc incrinato da un mio cazzotto.

    • Guido Fabrizi ha detto:

      Non è astio, ma pura rabbia nei confronti di un sistema che agisce solo in nome del profitto provocando ovunque crimini e vittime innocenti. È pura rabbia, anche nei nostri confronti, nei confronti di una società che impaurita e chiusa in se stessa dall’egoismo, non sa più dire “Basta!”

      • Hai centrato il problema. In cima alla lista dei colpevoli ci siamo tutti noi. Resi incapaci, spesso, perfino d’indignazione, troppo presi dagli effimeri passatempi che ci sono stati regalati negli anni per distrarci dalle cose importanti, come si farebbe con un bambino capriccioso.

      • Guido Fabrizi ha detto:

        …e giù a testa bassa sullo smatphone, in una patetica illusione di vita…

  2. newwhitebear ha detto:

    se si volesse, ma il condizionale è puro eufemismo chiudere la partita, sarebbe sufficiente togliere ossigeno ovvero i soldi. Ma come hai detto il denaro non puzza e tutti fingono di non sapere cosa ne fanno.

    • Guido Fabrizi ha detto:

      Ci circonda solo l’immagine, attori che vanno a trovere i bambini malati di cancro solo per apparire più umani e promuovere il nuovo film…Si parla della sofferenza degli altri solo quando scatta il ritorno d’immagine…si, tutto finalizzato solo al denaro, al successo narcisista, il resto è da tenere lontano: il dolore ci terrorizza.

      • newwhitebear ha detto:

        solo facciata e niente di più. Se qualcuno lo facesse mosso dai sentimenti viene scambiato per uno che vuole mettersi in mostra.

      • Guido Fabrizi ha detto:

        Hai ragione…sembra che i buoni sentimenti creino diffidenza. Attualmente si tente a fidarsi maggiormente di una brutalità manifesta che della gentilezza che fa sospettare secondi fini. Forse dipende dal fatto che stiamo rielaborando nuovi punti di riferimento,nuovi valori, o forse è solo il timore dell’altro che ci fa chiudere in un pregiudizio difensivo…

      • newwhitebear ha detto:

        Anch’io mi sono posto la domanda senza trovare una risposta ragionevole. Però continuo a comportarmi esattamente come sempre.

      • Guido Fabrizi ha detto:

        Personalmente cerco ogni giorno di superare i miei grandi limiti, penso che sia la vera grande rivoluzione, l’unica possibile.

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