L’UOMO ELEFANTE

Stefano Perrone

Mi sono sempre sentito un po’ uomo elefante, anche quando dicevano che sembravo un angelo che camminava fra la gente, e ora che il mio volto è percorso da una cicatrice prepotente osservo gli occhi della folla fuggire da se stessa, come se fosse niente.

Informazioni su Guido Fabrizi

Partendo dalla fotografia, sto percorrendo l'impervia strada della scrittura cinematografica. Di questi tempi, tutti mi dicono che è da folli girare per produzioni con i propri soggetti sotto il braccio... Sarebbe da folli rinunciare...
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7 risposte a L’UOMO ELEFANTE

  1. tramedipensieri ha detto:

    La gente non riconosce le proprie cicatrici, questo è….

    Bentornato Guido
    ciao
    .marta

  2. newwhitebear ha detto:

    Quando ci sono delle cicatrici, la gente fugge e evita la persona.

  3. johndscripts ha detto:

    Il dolore fa paura. Sempre.

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