MIMI’

MIMI'guidofabrizi

Nel labirinto della mia stanza, dove rincorro un filo di speranza, osservo muta una televisione sperando trasmetta una mia canzone. La melodia che avevo dentro al cuore, no, proprio adesso sai non può morire, quando il pensiero giunge fino al cielo, come un aereo quando prende il volo. E in questa stanza dove mi rispecchio, mentre là fuori si riflette il mondo, tutte le rose che posseggo in grembo, stanno cadendo giù nel mio profondo. Intanto un amore mi corrode il cuore, e in questo labirinto vorrei sparire, ma riesco ancora a coltivare un fiore per dirti quanto ti avrei saputo amare. E ritrovare anche quelle carezze che lui da piccola non mi ha saputo dare, e riabbracciare anche le cose vere che, come sai, erano il mio motore. E ora che questa notte buia mi sta impedendo anche di respirare, vorrei tornare ad esser nuovamente Mia, per giungere insieme a te fino al nostro mare. E iniziare ad urlare controvento di quanto male mi han saputo fare, senza pietà ad ogni mio lamento, senza neanche poi dover sparare. Un pregiudizio usato come un’arma da dei bastardi dal cuore nero che mi condannavano a morire sola, e sigillata dentro ad un mistero. Ed ora che la mia voce vola nell’universo in una cosa sola, non c’è rancore ma soltanto il senso di un grande amore che vi dono immenso.

Informazioni su Guido Fabrizi

Partendo dalla fotografia, sto percorrendo l'impervia strada della scrittura cinematografica. Di questi tempi, tutti mi dicono che è da folli girare per produzioni con i propri soggetti sotto il braccio... Sarebbe da folli rinunciare...
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17 risposte a MIMI’

  1. stileminimo ha detto:

    Oh beh, questa mi è piaciuta proprio e ci tenevo a dirlo per esteso!!

  2. tramedipensieri ha detto:

    Molto, molto intensa….una scrittura…coinvolgente.

  3. simona ha detto:

    Bellissimo che dire fantastica

  4. Nicola Losito ha detto:

    Il mondo è pieno di pregiudizi, difficile sconfiggerli. Ma la sua voce rimarrà nel tempo.
    Nicola

  5. newwhitebear ha detto:

    Direi che è un omaggio verso una persona cara. L’unico dubbio è se la voce narrante sia al femminile oppure al maschile.
    Diversamente dal solito hai scritto più righe, perché era difficile condensare in meno le sensazioni e le emozioni che certi ricordi generano nelle persone.

  6. Federica ha detto:


    Questo video un po’ datato, scovato sul web, mi sembra in perfetta sintonia con la tua poesia…
    Grazie per averla scritta, e per aver pensato a Mimì, permettendole di uscire per qualche istante da quel labirinto di mistero che tu descrivi così bene.

  7. Guido Fabrizi ha detto:

    L’ha ribloggato su GuidoFabriziRaccontiBrevie ha commentato:

    Mi ritorni in mente…

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