L’URLO

L'urlo

Oggi, dalle nostre case, vediamo tutto quello che accade nel mondo, ma ancora dobbiamo imparare a fare in modo che le atrocità, come lo sterminio nazista, non accadano più in nessun luogo della Terra.

Informazioni su Guido Fabrizi

Partendo dalla fotografia, sto percorrendo l'impervia strada della scrittura cinematografica. Di questi tempi, tutti mi dicono che è da folli girare per produzioni con i propri soggetti sotto il braccio... Sarebbe da folli rinunciare...
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10 risposte a L’URLO

  1. carlo zeuli ha detto:

    Sono contento che anche tu sappia che gli olocausti non sono finiti e le cosiddette democrazie occidentali ne perpetrino anche oggi almeno quante ne accadono nel mondo orientale. Io e molti altri siamo vittime dell’olocausto divorzile, mascherato dalla presunta tutela del minore. Esattamente come i nazisti chiamavano soluzione finale lo sterminio di massa. Cambia solo la divisa: quella era marziale e questa è in ermellino. Le dinamiche sono identiche.

    • Guido Fabrizi ha detto:

      I pregiudizi portano sempre a una distorsione della realtà. Spesso tutto questo genera una violenza che può manifestarsi a livello fisico, o psicologico. E’ un problema legato alla paura di crescere, alla necessità di difendersi da ciò che è diverso da noi. Dobbiamo imparare ad andare oltre, iniziando proprio da noi stessi…G

  2. Gianfranco Mastrangeli ha detto:

    Io credo che “l’uomo” abbia la memoria a breve termine. Forse è un fatto genetico o forse psicologico o ancora di convenienza……e credo che non cambierà mai! Non è pessimismo, è la storia dell’umanità. Non è soltanto pregiudizio, quindi, dire che coloro che hanno subito l’orrore dell’olocausto, adesso stanno perpetrando gli stessi orrori nei confronti di un altro popolo!

    • Guido Fabrizi ha detto:

      Si, é qualcosa che sta nell’uomo, e spesso arriva a un’aberrazione totale. E’ una serie di cose che si sommano, dinamiche psicologiche, politico-economiche, religiose, ma tutte nascono dalla paura. Bisogna prendere un contatto diverso, e profondo, con se stessi per attuare una vera rivoluzione.G

  3. Cinzia Moscone ha detto:

    Gli olocausti non sono finiti e non credo sia una questione di memoria corta, ma di una educazione all’indifferenza, madre di tutti i malesseri di una persona, di una società. Quando impedisci l’accendersi di una luce, in tuo figlio, quando non gli insegni a creare giorno per giorno la sua esistenza, puoi essere certo che egli vivrà di idee altrui, preconfezionate. Senza la passione per la vita c’è l’indifferenza che non ti fa notare la bellezza, la grandezza. Si diventa così ” piccola gente”, manipolabile da chi invece ha idee chiare su come fare del male al prossimo e rendere il mondo brutto e ostile come lui che forse ha l’inferno dentro.
    Cinzia

    • Guido Fabrizi ha detto:

      Comunque, tutti proiettiamo fuori un nostro lato oscuro…Il problema sta nell’illuminarlo. Se lo lasci al buio, ti convinci di non averlo, perdendo coscienza. G

    • Gianfranco Mastrangeli ha detto:

      Hai ragione Cinzia, ma quando ho scritto “memoria a breve termine” intendevo, in modo sarcastico, cattiva coscienza. E’ vero che esiste una educazione all’indifferenza, ma credo anche che abbiamo un cervello pensante e che nel corso di tutta una vita deve pur mettersi in funzione. Se questo non accade, beh, vogliamo che non accada, soprattutto quando ci conviene……mettersi in discussione, ammettere di sbagliare, prodigarsi per gli altri, sacrificare qualcosa per il bene comune…….chi non ha la capacità di rinunciare è “piccola gente”; chi invece manipola la “piccola gente”, LUI sì, ha l’nferno dentro!

  4. Guido Fabrizi ha detto:

    Giusto per uscire dal “senso comune”, consiglierei di dare uno sguardo in rete, alla “elaborazione paranoica del lutto” di Fornari. E’ uno degli elementi che può aiutare a comprendere meglio questo genere di meccanismi che scattano, in determinate condizioni, tirando fuori l’aspetto peggiore dell’uomo…

  5. ombreflessuose ha detto:

    Purtroppo, l’ Uomo non ascolterà il tuo Urlo
    Ciao Guido
    Felice giorno
    Mistral

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