LA RETE

LA RETE@GUIDOFABRIZI

Veloce, rapida, quantitativa, quasi mai qualitativa. Si energizza attraverso l’immagine riflessa delle cose, teme le profondità giudicandole noiose. Cambia il senso della vita, come l’abbiamo conosciuta, sembra un gioco, una partita, un’euforica giornata. Tutto scorre niente resta, basta un link, una finestra, per sentirsi primi in testa, e convincersi che è festa. E’ una nuova mutazione, un cambiamento radicale, figlio di frammentazione che ci droga con il nulla, per non far sentire il male di un transito epocale. Siamo bestie bipolari, stiamo diventando bari, con noi stessi, con il mondo, che guardiamo negli acquari. Non c’è più la pelle d’oca, è sparita, o solo fioca, non c’è più quell’emozione di un bambino col pallone. La memoria é ormai gestita da dei bit sequenziali che, simulando la tua vita, ti sfoltiscono le ali. La velocità comanda, siamo tutti in larga banda, non sappiamo cos’è il mare, ma adoriamo navigare.

Informazioni su Guido Fabrizi

Partendo dalla fotografia, sto percorrendo l'impervia strada della scrittura cinematografica. Di questi tempi, tutti mi dicono che è da folli girare per produzioni con i propri soggetti sotto il braccio... Sarebbe da folli rinunciare...
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14 risposte a LA RETE

  1. tramedipensieri ha detto:

    La velocità comanda, siamo tutti in larga banda, non sappiamo cos’è il mare, ma adoriamo navigare.

    Attimino: sappiamo anche cos’è il mare, dai.. 😉

    buona serata
    .marta

  2. litedinnamoratoconilmondo ha detto:

    Bello, anche stilisticamente, il Tuo post.
    Diventa sempre più difficile, soprattutto per i più giovani, fermarsi a riflettere, approfondire, leggere ed ascoltare con attenzione.
    Dubito sia questo il vero progresso.

  3. KnockOut ha detto:

    Quoto litedinnamoratoconilmondo

  4. ilnonamato ha detto:

    Sempre connessi… sembra il motto di una unità di truppe speciali, gente dura con il coltello tra i denti, mentre viene paracadutata. Con il virtuale si può dire di aver provato di tutto, visto tutto quello che c’è da vedere, senza muoversi dalla poltrona… un sacco di fatica in meno (anche cerebrale). Bella riflessione. Grazie.

  5. jalesh ha detto:

    Bellissimo il tuo post…fa molto riflettere.

  6. Dacia m ha detto:

    Caro Guido Lei è veramente uno scrittore infaticabile. Il ritmo di questa filastrocca è ottimo e scorrevole. Deve decidere però, perchè lei cambia continuamente tono e musica. Deve decidere quali scarpe calzare e su quali terreni camminare. Buon anno da Dacia Maraini

    http://www.daciamaraini.com/tools/maraini-2.shtml

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