HOMO SAPIENS

HomoSapiensGuidoFabrizi

Era consapevole di essere diventato troppo complicato e refrattario alla semplicità. Troppa insofferenza accompagnava i suoi preconcetti, troppo scetticismo nasceva dai retropensieri quotidiani, che non gli facevano cogliere le cose per come erano veramente. L’unica parola nella quale si trovava comodamente a suo agio era “io”. Un termine di cui non diffidava mai, anche se per falso pudore cercava di occultarlo agli occhi degli altri perchè, si sa, la semantica è negativa. Ma cosa importa, lo faceva sentire così sicuro… Il suo mondo era l’unico abitabile, il nostro una zattera alla deriva. Sperava di riuscire un giorno a creare un clone di se stesso, che non avrebbe più provato brividi a fior di pelle quando sentiva una canzone, o guardava una scena di un film. In quel modo voleva cancellare ogni commozione, condizionando le lacrime a sgorgare solo per se stesso e creando un cortocircuito fra le sinapsi che generano l’empatia. Pensava: “Creerò delle fattezze immortali e immorali bellissime, lontane dalla paura dell’invecchiamento, talmente perfette nella sensualità estetica che riuscirò finalmente a possedermi, in un amplesso omogeneo ed incontaminato, senza subire interferenze. La morte diverrà un termine obsoleto, come tutte quelle frasi terrificanti che abitano i miei pensieri, e la parola amore, che imbarazza la mia modernità, sarà definitivamente cancellata dalle pagine dei miei significati.”

 

Informazioni su Guido Fabrizi

Partendo dalla fotografia, sto percorrendo l'impervia strada della scrittura cinematografica. Di questi tempi, tutti mi dicono che è da folli girare per produzioni con i propri soggetti sotto il braccio... Sarebbe da folli rinunciare...
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6 risposte a HOMO SAPIENS

  1. gelsobianco ha detto:

    “Creerò delle fattezze immortali e immorali bellissime, lontane dalla paura dell’invecchiamento, talmente perfette nella sensualità estetica che riuscirò finalmente a possedermi, in un amplesso omogeneo ed incontaminato, senza subire interferenze.”
    L’amplesso omogeneo ed incontaminato di cui tu parli è qualcosa non desiderata solo da te!

    Molto interessante tutto il tuo scritto!

    Ritornerò nel tuo blog!
    gb

  2. Guido Fabrizi ha detto:

    Forse è il desiderio di sempre di ogni uomo.G

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