GENITORI SENZA TESTA

 

Basta con le guerre post matrimoniali tra uomini e donne, tra schieramenti di padri e di madri che rivalgono i propri diritti sui figli, come se fossero degli oggetti da contendere. Basta col sentire le insulse ragioni che tendono a tirare l’acqua al proprio mulino, sia da un lato che dall’altro. Voi, padri e madri, siete gli unici responsabili di quanto accade. Voi non siete vittime, se non di voi stessi e della vostra immaturità ottusa. In questo modo non riuscirete ad amarvi, e tanto meno ad amare i vostri figli, che cercate solo di attrarre verso di voi, attraverso mille coercizioni e condizionamenti. Siete i soli responsabili della loro sofferenza perché, col vostro risentimento, non vi curate minimamente di preparargli una dura strada da percorrere, fra assistenti sociali, tribunali, forze dell’ordine… Privandoli di voi gli negate una crescita serena, una crescita senza punti di riferimento. Tutto questo lo potreste evitare solo con un po’ di vero amore, e non discolpandovi continuamente facendo ricadere sempre le colpe sull’altro. In questa guerra non c’è un colpevole da inchiodare, ma solo un innocente da salvare: vostro figlio.

 

Informazioni su Guido Fabrizi

Partendo dalla fotografia, sto percorrendo l'impervia strada della scrittura cinematografica. Di questi tempi, tutti mi dicono che è da folli girare per produzioni con i propri soggetti sotto il braccio... Sarebbe da folli rinunciare...
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3 risposte a GENITORI SENZA TESTA

  1. tramedipensieri ha detto:

    Beh…la penso anche io così.
    Situazioni così difficili e rivoltanti e gli unici a pagare scelte non loro sono proprio i figli.
    ciao
    .marta

  2. Non sono daccordo con la tesi del pensiero espresso. Padri e madri in conflitto sono solo i killer involontari ma consapevoli dell’assassinio della bigenitorialità di cui le istituzioni, deputate a tutelarle secondo l’art.155 della L.54/2006, sono i mandanti. Il movente del delitto è la loro autorefenzialità e il ginepraio di interessi economici di casta gravitanti sulla pelle dei nostri figli e sulle vite di noi genitori. Ritengo capziosa la mozione moralista verso la ex-coppia che, in quanto tale, non è un valido identificativo di individuo collettivo. Non mi si può incolpare, per esempio, della frammentazione amministrativa perchè non ci sappiamo mettere daccordo votando in massa la migliore coalizione politica ed assicurare governabilità. A maggior ragione non mi si può incolpare di non aver saputo convincere il mio più mortale nemico (la mia ex) a non danneggiare mio figlio. Attenzione a non svilire la discussione verso un populismo demagogico di dialettica giurisprudenziale, estremamente dannosa. Statevi bene. Carlo Zeuli

  3. Guido Fabrizi ha detto:

    Capisco le tue motivazioni, ma non la metterei esclusivamente su di un piano istituzionale, che comunque ha pesanti responsabilità. Il pensiero espresso si riferisce al fatto che non ci sarebbe conflitto, se i genitori usassero maggiore attenzione e vero affetto nei confronti dei figli.

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