LA GEOMETRIA DI UN RICORDO

Ascolto una musica che giunge dal passato donandomi un riflesso che avverto con tenerezza, e un’ombra di malinconia. Quante cose non vedevo, e pensavo erroneamente di vedere. Quante cose osservavo che non avrei mai dovuto guardare. Resta la dolcezza di un ricordo tridimensionale che si sviluppa dal passato, nelle sue contraddizioni, per arrivare a capofitto nel futuro accogliendo ora, nel presente, il tuo viso fra le mie mani.

Informazioni su Guido Fabrizi

Partendo dalla fotografia, sto percorrendo l'impervia strada della scrittura cinematografica. Di questi tempi, tutti mi dicono che è da folli girare per produzioni con i propri soggetti sotto il braccio... Sarebbe da folli rinunciare...
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2 risposte a LA GEOMETRIA DI UN RICORDO

  1. tramedipensieri ha detto:

    Ci sono alcune parole che mi catturano, mi avvolgono….una di queste è “accogliere”.
    Significativa e tenera: “accogliendo ora, nel presente, il tuo viso fra le mie mani”.
    Delicatissima …complimenti…
    Ciao
    .marta

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