PROSSIMAMENTE, FORSE…

 

Mi spiace, ma non riesco proprio ad essere un buon blogger, non riesco ad esprimermi coerentemente, con il linguaggio appropriato, con modi e tempi giusti. Sto solo cercando di comunicare, così come potrebbe fare chiunque di noi… A tale scopo sto scrivendo alcuni racconti frutto di esperienza di vita che intendo pubblicare, ad episodi, come si faceva una volta radiofonicamente. Niente plastica, niente falsità, soltanto emozioni vere, tratte dall’esistenza di uno dei tanti individui che si trovano a passeggiare in questa nostra apparente realtà.

 

Informazioni su Guido Fabrizi

Partendo dalla fotografia, sto percorrendo l'impervia strada della scrittura cinematografica. Di questi tempi, tutti mi dicono che è da folli girare per produzioni con i propri soggetti sotto il braccio... Sarebbe da folli rinunciare...
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8 risposte a PROSSIMAMENTE, FORSE…

  1. nunziadaquale ha detto:

    ..anch’io ho adottato questo stile, una parte di quello che scrivo lo pubblico a puntate, anche perchè non si tratta di una storia già scritta, ma di un racconto in itinere, che può cambiare, prendere altre strade, modificarsi in diretta. Trovo che sia molto più creativo, come succedeva appunto per i romanzi a puntate di un tempo, i feuilleton, romanzi d’appendice a puntate. Riguardo poi la veridicità, penso che ogni racconto sia frutto sia della propria esperienza personale che della pura fantasia, è mettere insieme il tutto in maniera armonica che è difficile!

    • Guido Fabrizi ha detto:

      Il difficile sta nel rielaborare la realtà al fine di evocare qualcosa vero. Comunque alla base non importa se si parte dal vero o dalla fantasia, l’importante è la restituzione…

  2. Antonio Maria Logani ha detto:

    L’idea è bellamente vera. Così ho scritto, nell’edizione originale di Storie di ordinaria periferia, la mia vita.
    Episodio dopo episodio. Anno dopo anno. Amore dopo amore. Dolore dopo dolore. Libertà dopo prigionia. Paradiso dopo Inferno.
    C’è molto da riflettere e imparare su ciò che si è vissuto, questo perchè ritornano in mente immagini e situazioni che credevamo di aver sorpassato. Invece è quel passato che accomuna presente e futuro dell’individuo.

  3. ombreflessuose ha detto:

    L’ idea mi piace, ma succede che a volte si perde “il filo” e …
    Comunque fai quello che ti senti e in bocca al lupo
    Baci
    Mistral

    • Guido Fabrizi ha detto:

      Hai ragione, il blog potrebbe non essere il mezzo giusto… Era solo un’idea, penso che qui proseguirò solo con racconti brevi. Poi, le storie lunghe diventano un impegno notevole che forse è meglio dirigere, con energia, verso altri punti di ascolto.:) Grazie per il prezioso consiglio.Un abbraccio. Guido

  4. Cristina ha detto:

    Sí, non esiste la realtà oggettiva, viviamo in un sogno dentro un sogno . Credo che coloro che scrivono come te cerchino di esprimere l’ Assoluto, sempre presente nella profondità del nostro essere. Un mondo di bene, ciao, Crí

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