IMPASSE

giuseppe carosi

Bullizzare una donna all’interno di un’accademia aeronautica è permesso, dirle per strada: “sei carina!” no. C’è qualcosa che non va nella nostra società. Qualcosa che oscilla fra fondamentalismi ciechi, ottusi, irrazionali, soffocati da condizionamenti, e manifestazioni aberranti di pregiudizio, violenza, ignoranza, che restano lì, sotto gli occhi di tutti, in un’incapacità trasversale di dire “basta!”. Tutto rimane statico, in qualsiasi contesto, dal reale al virtuale, ripetendo giorno dopo giorno gli stessi rituali come criceti sulla ruota che fanno girare, all’infinito, inutili flame social e interminabili dibattiti inconcludenti, privi di soluzioni. Il problema è evidentemente culturale, ma poco c’entra la carenza di conoscenza di Dante e Petrarca. In questa società manca qualcosa di più profondo, manca la cultura del vivere, fatta di memoria, rispetto, desiderio di evoluzione, di percezione dell’umanità dell’altro. Valori. Cosa fare, fuggire chiudendosi nel proprio mondo mentre tutto intorno sta crollando, o cercare di fare qualcosa per migliorare, magari cominciando concretamente da noi stessi?

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PAZ…

Pentothal

Capisco le tue esperienze giovanili, i conflitti, una società ostile, rigida e borghese, incapace di ascoltare, un sistema lontano dall’uomo e più vicino al malaffare, ma avevi una matita, dei colori, l’ironia, l’intelligenza, la vita, l’amore… Ma perché Paz, perché le cose vanno sempre come non dovrebbero andare?

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RISPETTO UMANO

RepubblicaItaliana

Io sono Guido, sono un essere umano, sono un padre, credo nell’amore, sono per una metà italiano e per l’altra metà basco, amo il mio Paese e non sono fascista.

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DI BOCCA IN BOCCA

BoccaDellaVerità

Se gli occhi sono lo specchio dell’anima, la bocca dovrebbe essere l’eco del cuore, dovrebbe…

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QUEL FILO CHIAMATO VITA

QUEL FILO CHIAMATO VITA

Siamo tutti appesi a un filo sul quale potremmo fare splendide acrobazie, invece d’impiccarci gli altri e alla fine noi stessi.

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MAUVAISE ÉPOQUE

Banksy

Ecco gli ingredienti per preparare una perfetta società distopica: i robot che prendono il posto del lavoro dell’uomo, disoccupazione totale e un aumento smisurato della popolazione mondiale. Il potere corrotto che si nasconde dietro a falsi simboli, intrecciando relazioni con la criminalità organizzata, celebrando il trionfo dell’ingiustiza, della corruzione, idolatrando il denaro, mortificando la vita. Un mare di diseredati abbandonati a loro stessi, chiusi in una bolla babelica d’incomunicabilità, in preda al disago mentale, perennemente gestiti e controllati, lasciati in un degrado totale, etico, morale, in balìa di violenza, repressione, pandemie, migrazioni di massa, eventi climatici estremi. Uno stato cronico d’involuzione e carenza di umanità, di empatia. Una disumanità circondata da nuovi continenti di plastica, seppellita sotto a montagne di rifiuti tossici, mentre i potenti del Pianeta si preparano ad abbandonare la nave. Ma che volete di più dalla vita reale, un romanzo?

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I’M AN ININFLUENCER

ininfluencers

Aspiro a diventare il più ininfluencer degli ininfluencers.

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TOTEM MEDIA

TotemMedia

Volta le spalle agli inutili social fatti di violenza verbale, d’ignoranza ottusa, di piccoli esseri umani arroganti che barano col mondo e con loro stessi, simulando livello, intelligenza, chiusi in un baratro profondo di disumana solitudine. Volta le spalle a chi ti insulta ruggendo al minimo respiro, determinato alla distruzione di massa di ogni altro pensiero. Volta le spalle ai soliti idioti, che creano e commentano stupidi post, che altro non fanno che contribuire a rafforzare la menzogna, distorcendo il senso comune, inquinando la realtà e il vero. Volta le spalle a chi condiziona ogni possibile via di uscita, ostruendo il passaggio a una nuova era, congelando tutto in  un pericoloso e oscuro medioevo. Volta le spalle a questa falsa socialità priva d’empatia, che altro non è che un amplificatore burattino di un sistema che rema contro a ogni rinascita, mentre seduti davanti a un dispositivo ci spegniamo, lentamente, come moccoli di candele prive di ossigeno e di destino. Volta le spalle a questo illusorio presente che sembra essere vivo, ma che brucia il domani in una perenne divisione, in un continuo inutile scontro senza motivo. E mentre il brusio di questo scellerato derby persevera allegramente, inconsapevole, in un labirinto delirante di papapero, la gente perde libertà, lavoro, dignità, vita, ma non virtualmente, per davvero.

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L’IGNORANZA DEL MALE

MontagnaDiLibriRocioBonilla

La tempesta letteraria, quella vera, non asservita, seppellirà il male sotto a una nevicata di libero pensiero.

 

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RES NOSTER

Quel silenzio arroccato come una fortezza, muta nell’attimo di sgretolarsi dentro a uno sguardo di dolore, perso nell’abbandono di un soffocante tradimento. Un silenzio scritto col sangue fraterno su di un’agenda rossa, macchiata da macabre risate che hanno squarciato senza scruppoli ogni verità, lacerandola in mille coriandoli di menzogne, rendendo l’anima opaca e morta, screditandola sotto a una pioggia di lacrime incandescenti che implorano un’irraggiungibile giustizia.

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RIEVOLUZIONE

stelle

Restaurare la bellezza eliminando a ogni passo quella patina di fumo che nasconde l’uomo, oltrepassare ogni certezza edificata per impedire l’avanzata del deserto dell’abbandono. Togliere quel graffio al cuore di aggressività e paura che allontana il mondo, rendendolo un ambiente ostile a ogni creatura. Tornare a respirare amore senza cercare profitto in una boccata di neve pura, con le tasche piene di frutti colti, camminando mano nella mano in compagnia della natura. Attraversare, in una vita, mille profili di montagne addormentate, illuminate dalla luna, per poi fermarsi a guardare, incantati, un cielo polveroso di stelle dissolvere il buio tetro con la luce dei nostri sogni migliori, senza temere più quella valle oscura che tutti noi accomuna.

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SENZA SAPERLO

FOLON

Senza saperlo mi hai insegnato a volgere lo sguardo verso il cielo, a credere in me stesso, a ritrovare il baricentro quando, perso nel dolore, affogavo nel pianto la mia voce, trafitto dall’indifferenza di un sogno che correva via saltellando, senza voltarsi indietro, senza neanche guardare. Mi hai insegnato a coltivare le mie zolle fertili, a nutrire la forza della pace, andando oltre le mediocri trappole quando il conflitto soffocava crudele ogni speranza, quando la calunnia puerile copriva le mie spalle con uno squallido mantello ordito ad arte, al fine di cancellare ogni gesto profumato, ogni candore disarmante. Mi hai insegnato che fare un passo indietro per amore vale un balzo nell’Universo, ti protegge dai sensi di colpa e dal rancore, anche se quel passo indietro non verrà mai apprezzato. Mi hai fatto capire che discutere un’idea falsa riempie il vuoto di chi ti vuole cancellare, togliendo senso alla verità, all’innocenza, e ho imparato che l’odio brucia nelle mani di chi lo genera, credendo scioccamente che sia potere. Mi hai insegnato a sentire quanto la sofferenza poi non faccia così male, a patto che, dopo averne assaggiato un sorso, si trovi il coraggio di lasciarla andare, guardandola allontanare come quando chi ami ti tradisce senza capire, e ti abbandona incapace di abbracciare. Mi hai fatto scoprire quanto sia bello e potente un piccolo gesto regalato, una mano calda posata sul futuro nel tentativo di scongiurare i danni di una falsità micidiale, travestita da caldo focolare, al solo fine di mascherare un cuore di cemento impoverito, giusto per darsi un tono, per mimetizzare. Per non abbandonarti ho imparato a parlare con i girasoli, con gli alberi, con i gatti e con i pesci, a raccontare storie per esorcizzare il male, ma soprattutto a non temere le profondità e le tenebre dell’animo umano, imparando a tagliare con le forbici preziose della semplicità quei fili neri, oscuri, che, come quelli che imprigionano i burattini nella menzogna, legano i pensieri per tutta la vita in una stanza vuota, senza vie di uscita, senza respiri. Senza saperlo, tu mi hai insegnato a volare.

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GOD SAVE THE WORLD.

MindSet©guidofabrizi

Dall’attentato alle Torri Gemelle tutto è cambiato. Però il mondo occidentale non è stato invaso dal fondamentalismo islamico, ma dall’integralismo finanziario che ci ha messo in ginocchio con armi antibiologiche devastanti.

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L’ATTESA

Mimmo Jodice

Uno dei momenti più intensi e belli della vita è l’attesa. Misteriosa, affascinante, ci regala una condizione libera dai grovigli del tempo che abbiamo vissuto e dai ponti precari del domani, sospesa in un magico istante di un intenso respiro presente. Spesso la si vive come un peso frustrante, uno stato di angoscia che invade di fretta la mente, rincorrendo i secondi come code di cani desiderosi di azzannare quell’attimo, che in un baleno fuggirà via divenendo un ricordo distante. L’attesa di un figlio, di un bacio, di un giorno di pace, di un abbraccio felice, di un viaggio, di un evento importante, di un sogno, tutto condensato in quel frammento prezioso che darà verità e senso al futuro e al passato. Nell’attesa vive l’essenza di ciò che darà forma a tutto ciò che è stato, a ogni sorriso, a ogni lacrima di pianto, a ogni cielo di stelle dimenticato.

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GOD SAVE WOMAN

Burka

Il reale motivo del perché gli USA siano andati in Iraq e in Afghanistan lo lascio alle congetture dei dibattiti social. Ma l’abbandono delle donne afgane, lasciate alla violenza psicologica e fisica dei Talebani, dovrebbe far pensare a quanto sia falso il principio di esportazione di libertà e democrazia, di diritti umani.

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